Vita di Radio – 01×02

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Vita di Radio
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Fa parte della serie

Nel secondo episodio di "Vita di Radio" Marco partecipa alla riunione di redazione…

18:25. Mancano 5 minuti.

Marco scende dal bus affollato, rischiando di travolgere nella sua foga una mamma con il suo bimbo urlante in braccio. Un vecchio sotto la pensilina della fermata lo squadra ed incurva la bocca verso il basso. Guardando lo schermo del cellulare, che inesorabilmente segna il suo ritardo, Marco alza gli occhi al cielo. Si sistema lo zaino sulle spalle, infila le cuffiette e comincia a correre.

18:30. Riunione redazione Burro d’Arachidi

La salita di via Malpensada sembra durare in eterno. Eppure Marco si sta allenando ogni giorno per poter arrivare a fondo della seconda maratona ad Atene. I quadricipiti iniziano a dolergli, e il fiatone a farsi insistente. Per sicurezza controlla ancora l’ora e sbuffa ancora di più, ultimamente non riesce ad essere mai una volta in orario. Gli viene da sorridere, pensando che fino a qualche tempo prima era lui a criticare le persone in ritardo.

18:35. 5 minuti in ritardo

Caracollando nei corridoi di Sanbaradio, Marco si toglie le cuffie e spalanca la porta della redazione.
“Alla buon’ora Marco!” I pugni sui fianchi e lo sguardo corrucciato, fanno sembrare Francesca ancora più incavolata. 
Marco sbuffa e cerca sostegno negli altri ragazzi seduti attorno al tavolo. “Su dai Fra, non vedi che si è già punito da solo correndo a quel modo” Bartolomeo, sorridendo al biondo trafelato, si arriccia il baffo destro. Marco trova posto proprio di fianco al ventenne dal sorriso sarcastico. “Bart come siamo messi qua?” gli sussurra all’orecchio. George, alla sua sinistra, si sistema il ciuffo biondo, sorride nei confronti di Francesca e attira su se stesso l’attenzione di tutti. “Dai ragazzi, non svegliamo il can che dorme. Su Fra continua, stavi dicendo che abbiamo delle novità. Quali sono?”
Francesca scuote la testa sconsolata, facendo ondeggiare lievemente il caschetto nero. “Per tenere in riga voi ragazzi ci vogliono un po’ di quote rosa, quindi se mi passate il computer posso presentarvele” Allunga il braccio in direzione di Bartolomeo con uno sguardo che non ammette repliche. Bart, per gli amici, si alza dalla sedia e con il suo fare un po' da dendy le porge il Mac. Francesca rivolge lo schermo verso i tre ragazzi e fa partire una chiamata Skype. Dopo qualche squillo compaiono dei volti sorridenti “Ciao a tutti!!” “Ehi ciao!”
“Ciao ragazze, e benvenute nella redazione di Burro d’Arachidi!” Francesca ride vedendo i volti dei tre davanti a lei illuminarsi di interesse e stupore. “Beh che fate li impalati a fissarle. Presentatevi!” si sbraccia Francesca. Subito George si raddrizza sulla sedia, si sistema il suo ciuffo ed anticipa Bartolomeo presentandosi. Marco non è molto dell’avviso di fare nuove conoscenze, ma abbozza un sorriso timido rivolto allo schermo del pc, lasciando i suoi colleghi a fare a gara a chi appare più brillante ed interessante. Non sta nemmeno a pensare a quello che si dicono, coglie solo i nomi delle due ragazze, Maria e Ginevra. La prima dai capelli neri e gli occhi profondi, la seconda invece dai capelli rossi ed il sorriso vivace.

21:30 Rientro a casa

Le luci dei lampioni della strada sembrano luci ad intermittenza nella notte autunnale. Il finestrino della Micra rossa è leggermente abbassato, facendo entrare uno spiffero d’aria. La città scorre davanti allo sguardo assente di Marco. Un colpo sul braccio sinistro lo sveglia dalla sua apatia. “Allora? Che ne pensi delle nuove arrivate?”
“Mh?” Marco volta la testa verso il posto di guida .
Gli occhi nocciola di Francesca volano anche oltre il tettuccio della macchina, lanciata lungo le strade deserte. “Prima che ti isoli nuovamente, ti stavo chiedendo cosa ne pensi delle nuove ragazze”
“Mh, carine si, carine” Marco annuisce e si volta di nuovo verso l’esterno. Uno schiaffo sulla spalla lo fa voltare nuovamente di scatto. “E dai Fra! Che ho detto di male?!”
“Stasera non ci sei proprio, eh?” Il sopracciglio destro alzato di Francesca lo fa sorridere.
“Hai ragione, ho la testa da un’altra parte Comunque si dai sono carine”
Francesca fa rallentare la macchina, si ferma e sorride. “ Solo carine?”
Marco sbuffa, annuisce distrattamente e scende. Si china sul finestrino che lentamente si apre. Francesca si piega e lo fissa dritto negli occhi, abbozzandogli un sorriso ironico. “E guai a te se la prossima volta arrivi in ritardo!” 
Marco le fa un saluto con la mano con la certezza che sarà impossibile. Si dirige verso il portone di casa e si infila le cuffiette, schiacciando il tasto play sullo smartphone.

“Benvenuti a tutti ascoltatori! Qui dagli studi di Sanbaradio a tenervi compagnia per un’ora circa c’è il vostro Marco. Sono le 21:00 e questa è la prima puntata di Plaid&Popcorn, il programma in cui vi raccontiamo tutto quello che non vi potete perdere dal mondo del cinema. Oggi vi devo presentare due miei cari amici e no non si chiamano Plaid e Popcorn ma…”

Mentre il podcast del programma dello scorso anno inonda il suo cervello, Marco alza il capo verso le stelle che ormai stanno dominando il lenzuolo scuro di cielo. Infila le chiavi nel portone di casa e sorride…

In fondo Plaid&Popcorn è un bel nome per il programma e sicuramente la seconda stagione non andrà mai in onda in ritardo!

Voci:

  • Narratore: Davide Corraro
  • Marco: Lorenzo Caoduro
  • Francesca: Cristina degli Agli
  • George: Nicola Pifferi
  • Bartolomeo: Gianmarco Pallaoro
  • Maria: Rossella Biagi
  • Ginevra: Giorgia Roda

Regia: Nicola Pifferi

Testi: Lorenzo Caoduro