Stay Strong(z)

Alla galleria Boccanera una mostra dedicata a Dido Fontana

Stay Strong(z)

Perché ritoccare le foto quando la realtà è già così interessante? È questa la filosofia di Dido Fontana, fotografo trentino a cui la Galleria Boccanera dedica una mostra aperta da oggi 15 Maggio.

Basta il titolo “Stay Strong(z)” a evocare il taglio della mostra, che ripercorre la personalità di un autore crudo e ironico (in un’altra parola, strong(z)). Nell'esposizione, un collage della sua carriera: dalle incursioni nel mondo dell’editoria e della moda, ai veri e propri progetti artistici. Comune a molti scatti, l’effetto di disturbo o spiazzamento provocato nell’osservatore: ottenuto, per esempio,  abbinando modelle in pose oscene a quadri di Audrey Hepburn, o immortalando polipi stesi sull’asse da stiro insieme alla bandiera americana.

La realtà è interessante. Ma proprio tutta? Sembrerebbe che per Fontana non ci sia limite a ciò che può considerarsi interessante: persino un elettrodomestico può diventarlo. E in effetti, se un frullatore è il soggetto di una delle foto esposte, una ragione c’è.  Adrenalico, vitaminico e salutista: il frullatore è un mito della nostra epoca, perché è così che la società del ventunesimo secolo ci vuole. Ma lo è anche Schwarzenegger: culturista, attore e politico. Oppure mito può essere chiunque, in una società che adora ugualmente Mac Donald e il frullatore. Può esserlo persino il fotografo. E allora Fontana non si fa mancare l’autoritratto e dopo averlo chiesto a tutta la cerchia di amici, apre la call per farsi fotografare.

Il mezzo con cui la realtà viene rappresentata, la macchina fotografica, invece, è tutt’altro che mitico o straordinario. Chiunque ne ha una (almeno nel cellulare) e la usa per scattare foto e condividerle sui social. Morale: se le fotografie scattate dallo smartphone non sono all’altezza delle competenze tecniche di un fotografo professionista,  a Fontana sembra non importargliene niente.

Ancora una volta, il fotografo sceglie il modo più efficace (o strong(z) ) di rappresentare la realtà, ovvero quello più spontaneo e casuale da un punto di vista tecnico: i flash ci sono quando non dovrebbero esserci, o se sono al posto giusto, è solo un caso. Stile conformista, per un fotografo che è stato definito antifashion?

(Carlotta Garofalo)

 

Altro su Sanbaradio

Fotografie di Giovanni Pedrotti alla vigilia della Grande Guerra. Fino al 12 ottobre a Torre Vanga e Palazzo Roccabruna
Due giorni di Human Beatbox a cura di Alien Dee per il Centro Teatro trentino
Arriva il contributo trentino all'EXPO 2015 con la mostra "Alla stessa mensa, tra rito e quotidianità"

Radio universitarie

Login utente

Powered by

coopmercurio