Spazio Piera: un luogo al servizio della sperimentazione artistica

In Via Lavisotto a Trento riapre i battenti Spazio Piera, un luogo libero in cui esprimere la propria creatività a 360°

Spazio Piera: un luogo al servizio della sperimentazione artistica

di Martina Bartocci

La programmazione autunnale di Spazio Piera sta per iniziare! Per saperne di più ed essere informati sui prossimi appuntamenti, abbiamo intervistato uno dei gestori di questa realtà: Stefania Segatta.

Buongiorno Stefania, raccontiamo a tutti coloro che non conoscono Spazio Piera di cosa si tratta e quale messaggio intende veicolare.

E’ un progetto artistico e culturale nato da poco in realtà. Si tratta di uno spazio indipendente inaugurato a dicembre dell’anno scorso, situato nella zona di Cristo Re. La scelta di questo luogo non è stata casuale: parliamo di un quartiere vicino al centro ma, al contempo, prevalentemente residenziale. L’idea di fondo è infatti quella di fare le cose dove non ci sono, di portare l’arte dove non c’è. Per questo ci siamo minimamente discostati dal centro cittadino e dalla sua movida, senza però allontanarci troppo. Lo spazio si compone prevalentemente di 2 locali: il primo adibito a quelle iniziative che mi piace definire “più pulite”, ossia adibito a momenti di formazione ed incontri; il secondo utilizzato come laboratorio in cui esprimere la propria creatività a 360 gradi, utilizzando il colore liberamente senza aver paura di sporcare.

Immagino che questo progetto sia portato avanti da più persone. Cosa possiamo dire di voi?

Siamo un gruppo di ragazzi sostenuti dall’associazione “Il Funambolo”, una realtà che da anni opera a Trento e che ci supporta soprattutto a livello legale. La nostra squadra è prevalentemente femminile e proveniamo da ambiti di formazione diversi, sebbene tutti afferenti al mondo dell’arte. Si spazia dalla fotografia, alla storia dell’arte, al settore turistico, a tante altre professionalità che hanno cominciato a collaborare da poco. Tutto ciò al fine di creare una ricerca quanto più vasta possibile.

Sta per iniziare la programmazione autunnale. Cosa vedremo?

Per cominciare, domani 27 settembre dalle ore 9.00 alle ore 18.00 avremo un laboratorio intensivo di muralismo insieme all’artista Egeon.

Domenica 4 ottobre invece, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 avremo la prima esposizione artistica del progetto Art Cycle. Si tratta soltanto del primo dei 4 appuntamenti previsti per questa rassegna, nella quale cerchiamo di sposare mondo dell’arte e filosofia ambientalista. Abbiamo selezionato degli artisti che hanno riflettuto sulla tematica ambientale e, chiaramente, siamo lieti di esporre le loro opere. Nel corso dei 4 incontri spazieremo tra le varie forme d’arte, abbracciando ad esempio anche il mondo della musica.

Ad Art Cycle poi saranno accompagnati altri eventi. Da ottobre a dicembre organizzeremo una serie di laboratori legati “all’arte che comunica” e alla comunicazione del mondo creativo. Abbiamo poi in previsione un progetto “On Air”, al fine di creare una serie di podcast radiofonici legati al mondo dell’arte e della cultura, accompagnati dalla trasposizione visiva delle varie puntate. Questa iniziativa avverrà con la magnifica collaborazione di SanbaRadio (n.d.r)!

In ogni caso, l’idea che sta alla base di Spazio Piera è quella di valorizzare progetti legati all’esposizione e alla promozione dei giovani creativi, cercando di veicolare messaggi importanti. Un artista può incontrarci, esporre il proprio progetto e noi valuteremo la sua proposta con piacere.

Questi eventi saranno ad accesso libero?

Assolutamente sì, chiaramente nel rispetto della normativa anti-Covid. Organizzeremo probabilmente degli ingressi scaglionati e assicureremo il rispetto delle norme igienico-sanitarie necessarie.

Spazio Piera si rivolge soltanto al Trentino oppure avete orizzonti più ampi?

Stiamo partendo dal poco per arrivare a qualcosa di più grande. Per il momento, come territorio di riferimento guardiamo a Veneto, Lombardia e Trentino. Ciò non significa che se arrivasse un artista da altre zone d’Italia, diremmo di no. Semplicemente, per il momento abbiamo già un ambito territoriale molto vasto e siamo concentrati sulle principali Accademie del Nord Italia. In futuro, una volta raggiunto un livello di conoscenza e di ricerca più ampio, penseremo ad aprirci volentieri anche ad altri territori.

Ringraziamo Stefania per la disponibilità e, per seguire nel dettaglio la programmazione autunnale, seguite Spazio Piera sulle principali pagine social Instagram e Facebook.

 

img.source: Trentino

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