Naturalmente parlando, Shampoo Casalingo

Crea il tuo shampoo fai-da-te con la nostra ricetta!

Naturalmente parlando, Shampoo Casalingo

di Giulia Leccese e Rebecca Sandri 

Due settimane fa ci eravamo lasciati con alcuni consigli su come utilizzare al meglio lo zenzero, radice “miracolosa” che aiuta a regolarizzare alcune funzioni interne del nostro organismo.

Oggi, invece, ci occuperemo dell’estetica del nostro corpo. A questo punto, sorge, prevedibile, un’obiezione: effettivamente, può sembrare inutile prestare attenzione al proprio aspetto esteriore, poiché è molto probabile che non si incontrerà nessuno nell’arco dell’intera giornata, se non familiari o coinquilini.
Tuttavia, c’è chi ama prendersi cura di sé anche durante una pandemia; proprio da loro potremmo imparare ad amarci di più, ad apparire al meglio anche se non dobbiamo vedere nessuno, ma soltanto per il piacere di sentirci più in armonia con noi stessi.

Inoltre, un periodo svuotato della solita frenesia quotidiana, come quello che stiamo vivendo, offre la calma necessaria a stabilire delle nuove abitudini, che potranno essere mantenute anche con la ripresa dei soliti ritmi.
L’ispirazione per questo appuntamento di Naturalmente Parlando, ci è giunta, oltre che dalla tipologia di persone sopracitata, anche e soprattutto da una semplice constatazione: è innegabile che, chi più e chi meno, ci stiamo tutti improvvisando pasticceri e fornai. Le nostre dispense non saranno mai in difetto, dunque, di alcuni ingredienti basilari, utili alla preparazione del consiglio di oggi!
Stiamo parlando di uno shampoo bifasico, fai-da-te e completamente naturale che aiuta a rinforzare, illuminare e pulire a fondo capelli e cute. Non vi servirà altro che due bacinelle e la vostra dispensa ben aperta!

All’interno della prima bacinella unirete un cucchiaio raso di cacao amaro in polvere ad un cucchiaio, stavolta abbondante, di bicarbonato: il composto andrà poi reso omogeneo aggiungendo 500 ml di acqua. (Se non si desiderano ibernare gli ultimi neuroni superstiti da questa quarantena, si consiglia vivamente l’utilizzo di acqua tiepida.)

Inoltre, se qualcuno ne fosse fornito, è auspicabile l’aggiunta di due o tre gocce di un olio essenziale a libera scelta, sulle cui molteplici proprietà avremo occasione di soffermarci prossimamente!

Successivamente, per la preparazione della seconda fase del nostro lavaggio, avremo bisogno di un’altra bacinella, all’interno della quale, oltre ai soliti 500 ml di acqua, si aggiungerà il succo di mezzo limone.

Il procedimento del lavaggio non necessita di ulteriori e tediose spiegazioni: il primo composto, costituito dal bicarbonato e dal cacao, massaggiato delicatamente sulla cute, aiuta a pulire in profondità, mentre la seconda fase sgrasserà il capello grazie all’azione acida del limone.

Arrivati a questo punto della lettura, una prima fase di scetticismo sarà inevitabile. Tuttavia, l’invito è quello di lasciarsi tentare, anche soltanto per una volta, da una soluzione ad impatto zero, sia sul pianeta che sul portafogli. Se la natura funziona, ce lo racconteremo a fine quarantena, o al prossimo appuntamento di Naturalmente Parlando!
 


 

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