MesiArte11

MesiArte11

MesiArte11

Due serate di arte, teatro e musica

nel parco della facoltà di Mesiano

 

venerdì 23 e sabato 24 settembre 2011

 

Promosso da Asut in collaborazione con Spazio Off e con il sostegno del Tavolo delle Associazioni Universitarie Trentine della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e con la collaborazione dell'Università degli studi di Trento
 

Perché MesiArte?

 

Il progetto 'MesiArte' è nato nel 2009 da un'associazione universitaria da tempo attiva all'interno dell'ateneo di Trento, Asut, e anche per quest'anno intende creare nel mese di settembre una piccola ma coraggiosa rassegna di serate culturali. La prima edizione si è svolta in quattro serate del mese di settembre 2009, mentre la seconda ha concentrato la proposta in tre serate a metà del mese di settembre.

Per la sua terza edizione, MesiArte torna ad abitare e ad animare il parco della Facoltà di Ingegneria di Mesiano con due serate a metà tra teatro e musica. Sulla falsariga del tema portante dell'edizione 2010, quella della 'costruzione', il programma di quest'anno declina la sua riflessione in senso 'nazionale' e di un'identità nazionale da costruire. “Cosa c’è da ricostruire, cosa c’è da salvare, cosa c’è da demolire? Cosa abbiamo rimosso? Costruire (o ricostruire) un’identità nazionale è un processo che richiede bravi progettisti”.

 

Questa la traccia su cui si muove il programma di quest'anno, come al solito studiato da Asut in collaborazione con Spazio Off per la parte teatrale e con il Funambolo per quella musicale.


 

Il programma

 

Le due serate in programma sono quelle di venerdì 23 e sabato 24 settembre, a cominciare dalle ore 21.

Il progetto è stato studiato assieme a due importanti realtà che operano in campo teatrale e culturale sul territorio: l'associazione Spazio Off, nota in città per la sua gestione pluriennale dello Spazio Off di via Venezia, e l'associazione Il Funambolo, che ha animato e gestito con grande successo il Circolo Wallenda di via San Martino.

 

Ecco il programma nel dettaglio:

 


 

  • venerdì 23 settembre

 

ore 21_teatro


Aldo Morto_tragedia
 

di e con Daniele Timpano
 

oggetti di scena: Francesco Givone

disegno luci: Dario Aggioli
editing audio: Marzio Venuti Mazzi

collaborazione alla regia: Elvira Frosini, Alessandra Di Lernia

drammaturgia, regia, interpretazione: Daniele Timpano

produzione: amnesiA vivacE

con il sostegno di Area06
In collaborazione con Cité internationales des Arts - Résidence d'artistes
Si ringrazia Cantinelle Festival di Biella

 


Arriva a Trento il nuovo spettacolo di e con Daniele Timpano. Dopo aver battuto in lungo e in largo i palcoscenici italiani con i suoi spettacoli 'Dux in scatola, 'Risorgimento Pop' e 'Ecce robot', l'attore e autore romano Daniele Timpano porta in scena uno dei personaggi più importanti e al tempo stesso controversi della storia italiana del Novecento. In maniera provocatori, naturalmente, fin dal titolo dello spettacolo: 'Aldo Morto', questo il titolo della pièce, riflette come solo Daniele Timpano sa fare sul personaggio politico, certo, ma anche sul contorno sociale dell'Italia degli anni Seassnta e Settanta, fino al tragico epilogo del rapimento ad opera delle Brigate Rosse l'èuccisione del presidente della Democrazia Cristiana.

A pochi giorni dall'anteprima presentata a ShortTheatre 2011, importante festival del teatro contemporaneo di Roma,. 'Aldo Morto' arriva a Mesiano, per uno spettacolo che farà sicuramente discutere per la sua carica irriverente, provocatoria e mai scontata.

 

 

A seguire_dj set

di e con Alessio Kogoj


 

 


 

  • sabato 24 settembre, ore 21_musica


Marta sui Tubi_in concerto

 

(Ri)Costruire la musica italiana a partire dall’eredità lasciata dal miglior cantautorato degli anni ’60 e ’70, ma anche da certe fortunate, e spesso poco riconosciute, avventure del rock italiano capace di farsi apprezzare anche all’estero (su tutti il rock progressivo del Banco del Mutuo Soccorso, della PFM e di tanti altri).
(Ri)Costruire la musica italiana raccogliendo le tendenze della musica internazionale di qualità senza rinunciare a provare a esprimersi in lingua italiana (magari rendendola più rock aggredendola, spezzettandola, abbreviandola, comprimendola).

Poche band in Italia riescono a muoversi su queste coordinate: i Marta sui tubi fanno tutto questo e vanno anche oltre, mescolando echi tradizionali a costruzioni sperimentali, sensazioni provenienti dalla terra d’origine (la Sicilia) a suoni metropolitani. Ne emerge la composizione di un mosaico di rara originalità, sempre nuovo e al contempo immediatamente riconoscibile. La costruzione della nuova musica italiana potrebbe avere un’architettura simile, e in ogni caso muoversi, come ancora fanno i Marta sui tubi, fra il definitivo riconoscimento del pubblico e l’inquieta vocazione al sotterraneo.

 

A seguire_Wallenda Flying Juke Box
l'Italia del sottosuoNo

a cura di Funambolo G.

 

Se la produzione artistica italiana di maggiore circolazione, tanto nelle sue forme più commerciali quanto in quelle (spesso auto-definitesi) alternative, vive una fase di appannamento e di generalizzata pigrizia, la pluriennale esperienza del circo(lo) Wallenda di Trento, con i suoi circa 150 concerti, dimostra come una scena veramente indipendente, sotterranea, proteiforme, poco riconosciuta e poco riconoscibile, non solo resiste attiva nonostante tutto, ma è addirittura contraddistinta da una discreta vivacità, e da quell’entusiasmo e quel coraggio che possono spingere un artista a viaggiare per centinaia di chilometri per andare a suonare dal vivo.

Un’immagine dell’Italia della musica, fatta di volti ai più sconosciuti e di voci che faticano sempre di più ad emergere nel frastuono dell’arte ridotta a spettacolo, può essere ricostruita attraverso la musica originale che tutti questi concerti hanno lasciato sul campo: fra gioielli minimi dell’auto-produzione e ripetizioni ostinate di formule di successo o solo di gusti musicali coltivati con passione.

 


 

  • Venerdì 23 e sabato 24 settembre_installazione

Opera n. 150

di Sebastiano Luca Insinga

 

 

L'ingresso alle due serate è libero. Si consiglia di arrivare a Mesiano con il bus numero 5.

 

 

MesiArte11 è un'iniziativa organizzata da A.S.U.T., in collaborazione con Spazio Off e Il Funambolo, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Politiche Giovanili della Provincia di Trento, e la collaborazione dell'Università degli Studi di Trento.

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