A Itacà il turista diventa un ospite

Sara e Linda ci raccontano il Festival del turismo responsabile

A Itacà il turista diventa un ospite

“Un Festival per promuovere un diverso modo di fare turismo, basato in primo luogo sulla cultura dell’ospitalità e del buon vivere, attraverso il dialogo tra turisti e residenti e con grande attenzione all’ambiente e alle risorse naturali”. Linda Martinello e Sara Orsingher riassumono in pochi ma chiarissimi concetti qual è la “mission” di Itacà, il Festival del turismo responsabile, che prenderà vita a Trento e su tutto il territorio provinciale dal 24 al 30 settembre prossimo. Il Festival, al decimo anno di storia, per la quarta volta è organizzato in Trentino dall’Associazione Tassobarbasso, di cui Sara e Linda fanno parte. Ma andiamo con ordine, cos’è l’Associazione Tassobarbasso?

Tassobarbasso è nata nel 2012 grazie all’impego di un gruppo di ragazzi trentini e calabresi, infatti abbiamo anche una sede in Calabria, nel Parco dell’Aspromonte. Ci occupiamo di promuovere temi legati al turismo sostenibile, alla cultura dell’ospitalità ed al dialogo interculturale.

E Itacà come nasce? Ha una storia lunga ormai…

Già, Itacà è nato a Bologna ormai una decina di anni fa e piano piano è cresciuto. Ad oggi ha fatto tappa in tantissime regioni d’Italia. Noi ce ne occupiamo dal 2014, quando come Tassobarbasso abbiamo preso in mano l’organizzazione di questo bellissimo festival per portarlo anche in Trentino.

Cosa significa per voi turismo sostenibile?

Coinvolgere prima di tutto le comunità locali, quelle che ospitano i turisti, per far sì che il turista non arrivi in un posto senza mai avere un dialogo con chi ci vive, ma diventi una sorta di “ospite”; è fondamentale una certa attenzione all’ambiente naturale per evitare forme di turismo di massa che portano ad innalzare i livelli di inquinamento, privilegiando la conoscenza di luoghi un po’ più marginali.

Ed è quello che farete già dal programma di questa edizione del Festival.

Sì, abbiamo un programma fitto di appuntamenti che per scelta non abbiamo incentrato troppo sulla città. Vogliamo portare la gente fuori, per far conoscere un territorio bellissimo, anche in un periodo come la fine di settembre, che non è proprio il più tipico per fare turismo.

Che tipo di appuntamenti avete pensato?

Si parlerà di turismo responsabile visto e vissuto, con serate di diverso tipo: dalle presentazioni alle proiezioni di film che svilupperanno il tema sotto molteplici punti di vista. Abbiamo organizzato una serie di esperienze e uscite in vari angoli del territorio trentino meno conosciuti, per valorizzare aree poco toccate dal turismo tradizionale. Uno degli eventi sarà lungo la via Romea Germanica, che ripercorreremo anche con gli studenti dell’Istituto Alcide Degasperi di Borgo Valsugana. Ma il consiglio è di dare un’occhiata al programma, perché c’è davvero molto da scoprire.

 

g.m.

 

da Vita Trentina del 16 settembre 2018

 

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