Intervista a Samuel Bentolila

Ecco qui l'intervista svolta durante il festival a Samuel Bentolila, professore al CEMFI di Madrid e curatore di una delle ultime riforme del mercato del lavoro spagnolo.

Intervistatore: Michelangelo Matteoda

Traduzione testo dell'intervista:

Intervistatore:Una delle ctitiche maggiori al sistema universitario in Spagna come in Italia é l'inserimento dei giovani nel modo del lavoro e penso che questa potrebbe essere una delle principali ragioni per l'abbandono degli studi. Perché i giovani non vedono i risultati dei loro studi. Appena questi li terminano non vedono il risultato in termini del salario. Potremmo per esempio, per migliorare in questo senso lasciare che le imprese finanzino le università come viene già realizzato dalle università private?

Samuel Bentolilla:Io separerei il tema del finanziamento delle università con il problema dell'inserimento dei giovani(nel mondo del lavoro). Penso che semplicemente ci possono essere università private e pubbliche. Non é così sicuro che le private siano migliori delle pubbliche. In Spagna per esempio le pubbliche sono migliori. I giovani hanno ragione nel dire che non vedono la differenza in termini di salario però il titolo universitario costituisce certamente una protezione contro la disoccupazione, rispetto ai giovani che hanno una formazione più ridotta. La verità é che i giovani con più formazione stanno rimpiazzando i giovani che tengono meno educazione. Io credo che i giovani che non stanno studiando e nemmeno lavorando dovrebbero tornare a studiare e le università dovrebbero migliorare i loro canali di inserimento(nel mondo del lavoro), collaborando con le imprese e con i servizi pubblici di impiego per mediare le informazioni necessarie a coloro che cercano lavoro, aiutarli a trovare lavoro, e mediare alle imprese le informazioni sugli studenti che si stanno laureando. Questa collaborazione, credo non funzioni sufficientemente bene e un suo miglioramento potrebbe aiutare.

I:Quindi c'é una mancanza di informazione al di là di tutto?

S.B:Penso di sì

I:Un'altra domanda professore. Nella sua analisi penso che lei non preso in considerazione il sistema di lavoro degli Stati Uniti, dove abbiamo un mercato del lavoro flessibile però d'altra parte i salari sono comunque alti. Quindi le persone possono permettersi di costruire una famiglia che qui in Europa non possono. Qual'é secondo lei la ragione per cui non si può creare in Europa un sitema uguale o simile a quello statunitense?

S.B:Io credo che gli europei non lo permetterebbero. In Europa c'é un maggior desiderio di equalità. Il sistema americano genera un aumento della produttività più alto però genera molta disuguaglianza, cioè c'è una differenza forte per quelli che hanno un salario basso, molto basso, che lavorano molto però hanno un reddito molto ridotto, con il quale é difficile vivere. Io credo che questo sistema sarebbe inaccettabile in Europa perché qui teniamo il sistema dei salari minimi , che io appoggio,di protezioni sociali, per la disoccupazione,sanità, educazione, pubblici e gratuiti mentre nel resto del mondo si pagano. Questo é il sistema che gli europei vogliono tenersi. Non accetterebbero un sistema come quello statunitense che si basa su una più ampia distribuzione, ma più disuguaglianza.

Radio universitarie

Login utente

Con il supporto di

Powered by

coopmercurio