Il diavolo non gioca a dadi, ma si fa vedere al MUSE

Il prof. Bucchi racconta il cammino verso la bomba atomica.

Il diavolo non gioca a dadi, ma si fa vedere al MUSE

Il cammino che portò alla costruzione della prima bomba atomica fu lungo e ricco di eventi, e coinvolse alcuni tra i più grandi scienziati e le più grandi personalità del secolo scorso. Proprio di questo racconta Massimiano Bucchi nell’evento “Il diavolo non gioca a dadi”, che si terrà domani pomeriggio (giovedì 6 agosto) alle 18:00 al MUSE in occasione del settantesimo anniversario della tragedia di Hiroshima.

La narrazione di Bucchi, professore di Scienza, Tecnologia e Società all'Università di Trento e autore di svariati libri e saggi, va dal Premio Nobel consegnato ad Albert Einstein al momento in cui fu sganciata da Paul Tibbets la prima bomba atomica che devastò il territorio giapponese e ripercorrerà le tappe salienti di questo tragico momento della storia dell’umanità.

Bucchi sarà accompagnato dal pianista, compositore e conduttore radiofonico Arturo Stàlteri che, oltre ai propri pezzi, eseguirà brani legati al tema della bomba atomica (Ultravox, OMD, Sting, Blondie) e altri di Battiato e Brian Eno. Il testo sarà pubblicato il 6 agosto, in formato e-book, dal Corriere della Sera.

L’ingresso, fino ad esaurimento posti, è libero, ma è comunque consigliata la prenotazione al numero 0461 270311.

(di Leonardo Tosi)

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