Contemporaneamente Sanba del 14 marzo 2011 - Casa d'arte - Museo Fortunato Depero

 
Nuova puntata di CONTEMPORANEAMENTE SANBA. Questa settimana parliamo della CASA D'ARTE-MUSEO DEPERO di Rovereto. Un programma ideato e condotto da Alessandra Benacchio.

Con l'occasione segnaliamo:

      Dal 19 marzo al 1 maggio 2011 presso Palazzo Ben a Rovereto (piazza Rosmini)

IL SOGNO DI ALBERTO

Vita vissuta e trasfigurazione sognata

Opera video in due atti di N!03 - studio ennezerotre

ispirata ai progetti cinematografici di Fortunato Depero

Realizzata per la Fondazione Caritro in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Nella scia del cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa, Fortunato Depero è l’interprete di un singolare evento d’arte multimediale.


L’installazione audio visuale “Il Sogno di Alberto. Vita vissuta e trasfigurazione sognata” è stata progettata e realizzata da N!03 - studio ennezerotre. Sarà accolta nel il Salone d’Onore di Palazzo del Ben, sede storica della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

La Fondazione, in collaborazione col Mart, vuole aprire alla città i suoi bellissimi ambienti per ricordare Fortunato Depero attraverso linguaggi contemporanei che toccano più espressioni artistiche, l’immagine video, il suono, il racconto. Un dialogo tra le arti, come quello praticato da Depero, per mettere in scena “un sogno”.

Per un mese e mezzo, dal 19 marzo al1 maggio, quest’opera video riempirà di suoni, luci e colori il Salone, in un nuovissimo “teatro magico” che racconta aspetti inediti e sorprendenti della vita e delle creazioni di Depero.

Punto di partenza e suggestione iniziale sono i sorprendenti progetti cinematografici di Fortunato Depero, manoscritti conservati nell’archivio del Mart. Ma acconto all’opera video sarà esposto anche la celebre tarsia in panno “Il corteo della Gran Bambola”, realizzata nel 1920 e abitualmente esposto alla Casa d’arte futurista Depero.

L’opera

Nel Salone prende vita un sogno: è il sogno di Alberto, pseudonimo scelto da Fortunato Depero per il personaggio di “Gloria Conquistata”, soggetto di un film che l'artista avrebbe voluto realizzare per raccontare di se stesso, della propria vita e della propria arte.

Il Salone diventa un teatro, diviso in due ambienti simmetrici che corrispondono a due atti, momenti narrativi differenti: sogno e vita, realtà e fantasia.

Il pubblico entra nel primo ambiente, completamente buio. Il primo atto della messa in scena è proiettato su quattro grandi schermi di panno, la materia delle tarsie realizzate da Depero, che circoscrivono lo spazio

È il primo atto: il tempo di Alberto, la dimensione del sogno in cui prende forma il racconto della giovinezza dell'artista, la rievocazione dei paesaggi natii, l'adesione al futurismo, la tragedia della prima guerra mondiale, il tempo sospeso della morte e la potenza lirica della rinascita.

Dopo questa prima parte, il pubblico entra nel secondo ambiente. Sul retro dei quattro schermi viene proiettato il secondo atto: il tempo di Fortunato, la dimensione del risveglio e della veglia in cui una voce fuori campo racconta in prima persona la genesi di una tecnica esaltata da Depero, quella della "tarsia tessile". Uno dei capolavori di questa tecnica, “Il corteo della Gran Bambola”, spicca in piena luce al centro del Salone.

N!03 - studio ennezerotre, team interdisciplinare tra video, musica e installazioni, opera da anni attorno alle opere d’arte e a documenti del passato, in luoghi storici o museali, rendendole protagoniste di narrazioni multimediali e ambienti multisensoriali che costruiscono nuove esperienze estetiche e di conoscenza per il visitatore contemporaneo (www.ennezerotre.it).

L’installazione è aperta e visitabile dal 19 marzo all’1 maggio, tutti i giorni (lunedì escluso) dalle ore 14 alle 18, con accensioni ogni 15 minuti, a ingresso libero e gratuito. A richiesta verranno organizzate visite scolastiche e di gruppi anche nelle ore del mattino.

Si accettano prenotazioni per gruppi scolastici dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00

Informazioni:

Fondazione Caritro

t. 0461 232050

info@fondazionecaritro.it

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