Che fine fanno i laureati UniTN?

Presentato il XVIII rapporto Condizione Occupazionale dei Laureati dell’Università di Trento

Che fine fanno i laureati UniTN?

di Olena Khaliman

Ogni studente conosce AlmaLaurea: se non si compila il suo questionario, non ci si laurea! Questo Rapporto AlmaLaurea 2016 è stato presentato e discusso 27 aprile 2016. L’Indagine sulla Condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 5.752 laureati dell’Università di Trento.

L’Indagine ha coinvolto 1.945 laureati triennali del 2014 intervistati dopo un anno dal titolo, ovvero nel 2015.

Sebbene una quota elevata di laureati di primo livello, 65%, prosegua il percorso formativo con la magistrale. Il tasso di occupazione (si considerano occupati anche quanti sono in formazione retribuita) è del 71%, mentre quello di disoccupazione (calcolato sulle forze di lavoro, cioè su coloro che sono già inseriti o intenzionati a inserirsi nel mercato del lavoro) è pari al 17%. 37% degli occupati può contare su un lavoro stabile, ossia contratti a tempo indeterminato o attività autonome effettive (liberi professionisti, lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.). Il guadagno è in media di 1.154 euro mensili netti. Ma quanti fanno quello per cui hanno studiato? Sono 32 laureati su cento, i quali considerano il titolo molto efficace o efficace per il lavoro che svolgono.

I laureati magistrali biennali del 2014 coinvolti ad un anno dal titolo sono 1.103, quelli del 2012 a tre anni sono 1.001 e quelli del 2010 a cinque anni sono 800.

A un anno 82% dei laureati magistrali biennali del 2014, compresi coloro che sono in formazione retribuita, è occupato. Il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze di lavoro, è pari al 10%. 30 occupati su cento possono contare su un lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo). Il guadagno è di 1.197 euro mensili netti.

A tre anni 89% dei laureati magistrali biennali del 2012 è occupato. Il tasso di disoccupazione è pari al 6%. Gli occupati stabili sono il 52%. Le retribuzioni arrivano a 1.368 euro mensili netti. Ma dove vanno a lavorare? Il 74% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 19% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (7%). L’ambito dei servizi assorbe il 75%, mentre l’industria accoglie il 22% degli occupati. Marginale la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.

A cinque anni 89% dei laureati magistrali biennali del 2010 è occupato. Il tasso di disoccupazione è pari al 6%. Gli esiti occupazionali sono analoghi a quelli rilevati a tre anni dal titolo. Gli occupati stabili sono il 71%. Le retribuzioni arrivano a 1.507 euro mensili netti. Ma dove vanno a lavorare? Il 73% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 20% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (7%). L’ambito dei servizi assorbe il 78%, mentre l’industria accoglie il 20% degli occupati.

A questo link trovate il testo integrale del XVIII Rapporto:

http://webmagazine.unitn.it/alfresco/download/workspace/SpacesStore/2653d676-5998-400b-af86-50dbc9cd4268/REPORT_Trento.pdf.

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