Anche quest'anno può essere uno Strike!

Torna per la sua quinta edizione il concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose", il concorso ideato e promosso dall'Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili con Fondazione Demarchi, Cooperativa Mercurio e Cooperativa Smart.

Anche quest'anno può essere uno Strike!

di Giulia Leccese

Hai uno Strike! personale che vorresti raccontare? Esiste un concorso rivolto a te e a tutti i giovani under 35 nati, residenti o domiciliati nelle province di Trento, Bolzano, Sondrio, Brescia, Verona, Vicenza e Belluno.

È infatti ufficialmente iniziata la quinta edizione di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, il concorso ideato e promosso dall'Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili con Fondazione Demarchi, Cooperativa Mercurio e Cooperativa Smart.

Anche quest’anno, c’è tempo fino al 25 settembre per elaborare un videomessaggio della lunghezza massima di cinque minuti, all’interno del quale condividere un proprio successo con altri giovani del nord est Italia, per spronarli ad immaginare, progettare, attivarsi per realizzare nuovi progetti o completare con successo quelli in corso, o che ancora stanno nel cassetto del comodino. Al concorso si può partecipare da soli o in gruppo ed i racconti possono spaziare dall'impresa all'autonomia personale, dalla cultura al volontariato, dallo sport alla politica o alla tutela dell'ambiente. Quello che veramente importa è avere raggiunto un primo traguardo, un obiettivo di cui andare orgogliosi.

La partecipazione è, come ogni anno, semplice, veloce e gratutia: sul sito www.strikestories.com è disponibile il bando per saperne di più e, naturalmente, il modulo per partecipare.

In autunno, inoltre, si prevede il consueto laboratorio di storytelling, riservato ai dieci finalisti della competizione e che, come ormai da prassi anti – covid, si terrà online e sarà tenuto da due esperti diplomati alla scuola Holden di Torino diretta da Alessandro Baricco. I migliori dieci progetti finalisti, inoltre, saranno raccolti all’interno del libro“We Strike”, distribuito a livello nazionale.

I vincitori, premiati durante la serata finale del 21 novembre, saranno tre e riceveranno un premio di 1.000 euro ciascuno per promuovere ulteriormente tra i giovani il loro strike. A questi si aggiungono il premio del pubblico, 500 euro, e il premio “Storytelling” in collaborazione con il partner Favini.

Cosa aspetti? Anche nel 2020, prova a fare Strike!

img. source: facebook.com

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