Alloggi Opera: cambiano le regole

Alloggi Opera: cambiano le regole

Di Doriana Nigro

Da molti anni, assieme alle crescenti polemiche sulla scarsa qualità della vita notturna a Trento, si sono sollevate non poche osservazioni su quanto fosse altrettanto spenta la vita degli studenti residenti al San Bartolameo, che, nonostante conti circa 800 presenze, per la maggior parte studenti, sia quotidianamente silenzioso e deserto. Un fattore importante che contribuisce ad un tale clima è senz’altro dovuto al severo regolamento che ogni inquilino che alloggi presso una struttura dell’Opera Universitaria è tenuto a rispettare. Di certo non è impresa semplice quella di gestire una tale struttura garantendo sicurezza e tranquillità, ma quando un regolamento esercita un’influenza eccessivamente restrittiva verso l’esercizio di alcune libertà dei suoi destinatari, è importante fare una riflessione ed, eventualmente, apportare modifiche.

Questo passaggio è finalmente avvenuto grazie al lavoro dell’Udu – Unione degli Universitari-, che ha accolto opinioni e voci degli studenti e ha proposto una Riforma del regolamento alloggi, approvata poi dal CdA dell’Opera Universitaria. Il regolamento è valido in tutti gli alloggi dell'ente presenti in città.

In particolare, gli studenti potranno vedersi rappresentati da figure elette allo stesso modo dei rappresentanti di Ateneo e quindi vedere tutelati i propri interessi, sia in caso di dispute fra coinquilini e mediatori, sia per proporre iniziative di ogni genere per riaccendere il clima dello studentato. Questo elemento si sposa perfettamente con il primo articolo comma-3 delle nuove Disposizioni per la fruizione dei servizi abitativi, che ribadisce: “Al fine di favorire e valorizzare le diversità, l’Opera Universitaria si impegna a mettere a disposizione degli assegnatari uno spazio destinato a momenti di aggregazione e di scambio linguistico e culturale”, rispettando la molteplicità ed eterogeneità della comunità studentesca. Sempre in questa direzione, si modifica la tolleranza ai rumori e la possibilità di ospitare persone all’interno della struttura dalle 8.00 alle 24.00, contro il precedente orario 9.00 - 23.00. Ci sono novità anche in fatto di ospitalità, fino ad oggi nemmeno concettualmente contemplata all’interno del regolamento, che sarà disponibile previa disponibilità di alloggi destinati alla foresteria. Un’altra questione che ha generato non poche controversie tra gli studenti e l’Opera Universitaria riguarda le richieste di trasferimento. L’Ufficio Alloggi, infatti, difficilmente riusciva a garantire agli utenti di poter soddisfare le varie richieste di trasferimento, se non in casistiche particolari. Le nuove Disposizioni prevedono che ogni studente, pagando 50€ a copertura delle spese che l’Ente dovrà sostenere per mettere in atto il trasferimento, potrà vedersi garantita la propria richiesta. La preferenza su dove essere collocati potrà essere espressa anche in fase di richiesta dell’alloggio, che inoltre vede eliminata la penale di 250€ precedentemente prevista per chiunque rinunci all’alloggio entro 30 giorni.

In sostanza, seppure non incisivi in tutte le direzioni, i cambiamenti verso una maggiore apertura alle necessità degli studenti sono molteplici, dimostrando che la collaborazione tra la comunità studentesca e le istituzioni sia un elemento imprescindibile per una città universitaria moderna quale Trento.

Il nuovo regolamento completo è consultabile qui

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