Settantamila euro per accompagnare i Comuni trentini verso la transizione energetica e favorire la partecipazione alle Comunità energetiche rinnovabili (CER). È il nuovo stanziamento approvato all’unanimità dal Consiglio direttivo del BIM Adige Trento, che mette a disposizione dei Comuni consorziati un contributo di 5 mila euro ciascuno, a cui si aggiungono 1.500 euro per quelli che hanno individuato un Comune capofila.
Le risorse serviranno a sostenere le spese iniziali necessarie per aderire a una Comunità energetica. La misura riprende un’iniziativa già promossa dal Consorzio nel triennio 2023-2025, quando erano stati 20 i Comuni che avevano usufruito del contributo. La novità è che questa volta il sostegno sarà destinato esclusivamente all’adesione a CER già operative, e non alla costituzione di nuovi soggetti. L’obiettivo è favorire realtà strutturate e capaci di coinvolgere un numero ampio di territori, così da generare benefici economici, sociali e ambientali.
«Crediamo fortemente che le Comunità energetiche rinnovabili possano rappresentare un valore territoriale forte per cittadini, enti pubblici e imprese», ha dichiarato il presidente del BIM Adige Trento, Michele Bontempelli, sottolineando come lo sviluppo delle CER rappresenti ormai un’opportunità per il futuro energetico del territorio.
Secondo i dati del portale provinciale Infoenergia, in Trentino sono attualmente operative 30 Comunità energetiche rinnovabili. Il nuovo stanziamento si inserisce nella strategia energetica del Consorzio, che comprende già un progetto fotovoltaico e la costituzione di una propria CER. Il BIM Adige Trento riunisce 105 Comuni consorziati.