Comune di Trento: definiti i criteri per il rimborso forfettario alle associazioni

La Giunta del Comune di Trento ha approvato i criteri per il calcolo del rimborso a carico delle associazioni che occupano spazi comunali, riguardante le spese per acqua, luce e gas. La misura si inserisce nel Regolamento per l’assegnazione di spazi a enti e associazioni senza scopo di lucro approvato nel 2022.

Gli edifici comunali a disposizione delle associazioni sono 90, con impianti quasi tutti centralizzati, rendendo impossibile intestare le utenze singolarmente. Le associazioni assegnatarie di sede sono 290, distribuite su 265 spazi (25 condivisi tra più associazioni).

Il contributo indiretto annuo a favore dell’associazionismo ammonta a 1.136.494 euro, calcolato sulla base del canone di mercato stimato di 1.160.794 euro, meno il rimborso forfettario di soli 100 euro a associazione (24.300 euro complessivi). Alcune realtà, come i centri per minori, hanno diritto alla gratuità totale.

Con la nuova delibera la Giunta ha definito i criteri di ripartizione delle spese in modo oggettivo e aggiornato ai consumi attuali: l’aumento medio annuo delle spese per servizi è pari al 5,37%, da 304.783 a 321.153 euro (+16.370 euro). Va sottolineato che le spese non erano state adeguate negli ultimi 10 anni.

Il Comune mette a disposizione 19.738 metri quadrati di spazi associativi distribuiti su tutto il territorio: da Gardolo (1.513 mq) a Oltrefersina (4.533 mq) e Centro Storico-Piedicastello (2.574 mq). Al momento risulta libero uno spazio a Gardolo, l’ex Segheria di 14 mq.