Stress e studenti: un binomio indistruttibile

Stress e studenti: un binomio indistruttibile
di Cristina Degli Agli

Gli studenti italiani sono i più stressati? Ebbene sì, ma non sono i soli (estoni, croati, belgi e greci ci tengono buona compagnia)! Un dato che emerge dal rapporto quadriennale sulla salute e il benessere degli adolescenti (fascia 11 – 15 anni) pubblicato dall'ufficio europeo dell'Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità. Un quadro che fotografa lo stato dei ragazzi europei: dal rapporto con la famiglia e gli amici a quello con i social media e la scuola.

Alla domanda: ti piace la scuola? Gli studenti italiani rispondono così: il 26% delle ragazze e il 17% dei maschi ammette di “amare molto la scuola”, ma con l'aumentare dell'età cresce la percentuale degli scontenti; a 15 anni, il 92% dei maschi e il 90% delle ragazze risponde negativamente. 

"Questi dati sono un segnale preoccupante, era già così nella scorsa edizione del rapporto - sottolinea Franco Cavallo, ordinario di epidemiologia dell'Università di Torino e curatore della parte italiana -. Non è da sottovalutare questa pressione che viene sentita dal ragazzo. La sensazione è che sia legata soprattutto alla richiesta in termini di impegno, di ore di lavoro, all'ottenimento di determinati voti. Probabilmente vanno ritarati i programmi, che sono ancora legati alle superiori di una volta che selezionavano molto. La pressione viene condizionata sia dal rapporto con gli insegnanti sia dal rapporto che i genitori hanno con i docenti e la scuola stessa ".

Inoltre, lo studio evidenzia che gli albanesi e gli armeni sono tra i più contenti e l’80% dei ragazzini di 11 anni dice di amare la scuola e circa il 70% a 15 anni.

 

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