Brexit. Conto salato per studenti e ricercatori

Brexit. Conto salato per studenti e ricercatori

di Sebastiano Chisté

Il 29 marzo 2017 segna una data storica per l'Unione Europea e Gran Bretagna; gli effetti economici della Brexit sono ancora difficili da valutare in questo momento, benché ci siano alcune agenzie come Standard&Poor's che ci considero uno dei paesi meno colpito da questo evento. Tuttavia, alcune preoccupanti notizie, arrivano dal fronte universitario.

I nostri connazionali che lavorano e studiano Oltremanica sono circa 600 mila, 450 mila solo a Londra. Fino adesso, per gli studenti provenienti da paesi europei la retta universitaria era paria a quella dei cittadini britannici, ovvero 9 mila sterline (12 mila euro), mentre per gli studenti "internazionali" (al di fuori della UE) la retta è più alta, varia dalle 14 mila alle 19 mila sterline (16-22 mila euro). Se con la ridefiniziione dei rapporti tra Gran Bretagna e Unione Europea, questi studenti europei dovessero essere considerati semplicemente come "internazionali", preparatevi a pagare molto di più il viaggio di formazione che avevate in mente di trascorrere in Inghilterra.

Va analizzato anche il discorso dei finanziamenti alla ricerca: visto che in Gran Bretagna quest fondi vengono finanziati principalemente dall'Unione Europea, coloro che verranno maggiormente penalizzati saranno i ricercatori, italiani e non, che lavorano Oltremanica.

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