Biblioè, 150 luoghi comuni

Biblioè, 150 luoghi comuni

di Cristina Degli Agli

Inaugurata giovedì 21 aprile l’iniziativa “biblioè 150 luoghi comuni”, dedicata alla valorizzazione delle molteplici funzioni delle biblioteche. Durante la cerimonia di inaugurazione, il dirigente del servizio Claudio Martinelli, la direttrice dell’ufficio sistema bibliotecario trentino Sara Guelmi e Roberta Opassi, hanno illustrato i contenuti, lo spirito, il senso di biblioè  e 150 luoghi comuni.

La direttrice dell’ufficio sistema bibliotecario trentino Sara Guelmi  spiega così il significato dell’iniziativa “Una grande avventura che ha coinvolto i bibliotecari, un’intuizione nata per suggestioni, sogni, desideri e poi tradotta in realtà. Il titolo nasce dall’idea che non esista una corretta lettura di quello che sono le biblioteche oggi: non solo raccolte di libri, collezioni di volumi, ma un sistema nato nel ’77, che si è evoluto e continua a modificare la propria identità in relazione alla società che muta e chiede di adeguarsi.

"Le biblioteche sono riconosciute come presidio culturale sul territorio, da quelle di pubblica lettura alle specialistiche di conservazione. Contribuiscono al bene comune, e sono luoghi comuni non solo perché facenti capo alle amministrazioni comunali, ma perché aperti alla comunità. In questo senso, sono luoghi in cui si facilita l’accoglienza, l’espressione e creazione di pensiero, il confronto secondo un principio di accoglienza e democraticità, senza pregiudizi e distinzioni di sorta. Il programma è frutto di un’elaborazione congiunta e condivisa dalle biblioteche, in continuo e permanente collegamento tra loro, a beneficio della comunità. Reti collaborative concrete e costanti – sottolinea la Guelmi - anche se spesso invisibili, perché l’efficienza del servizio si dà spesso per scontata”.

Luogo della manifestazione il Palazzo delle Albere, scelta fortemente voluta dall’ assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Tiziano Mellarini, il quale sottolinea “Crediamo fortemente nel potenziale di Palazzo delle Albere, uno degli scrigni della storia e della cultura del nostro territorio, che costituirà occasione di ulteriore ricchezza e crescita culturale. La scelta di questo luogo non è casuale e non corrisponde solo a un’azione di marketing, ma intende essere una risposta al sistema bibliotecario che ci richiede una più mirata azione di promozione attorno alla sue molteplici attività. Perché non iniziare portando all’interno di Palazzo delle Albere questa importante iniziativa, valutata attentamente per far conoscere non solo la comunità trentina ma le nuove culture presenti sul nostro territorio? Lo scopo, al contempo, è di favorire un processo di integrazione attraverso la messa a disposizione del sistema bibliotecario. E da qui partire avendo sempre presente la necessità di un’evoluzione del sistema che vada di pari passo con l’innovazione”.

La manifestazione  durerà fino a lunedì 25 aprile con un programma ricco di appuntamenti: workshop, reading, convegni, presentazione di libri e molto altro per illustrare la biblioteca come luogo di conoscenza e catalizzatore della vita culturale del territorio.

 

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