La digitalizzazione dei Comuni entra al centro delle politiche del Consorzio BIM Adige Trento. L’Assemblea generale, riunita il 16 dicembre, ha approvato la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2026–2028, che prevede un Piano straordinario da oltre 1,7 milioni di euro dedicato all’innovazione digitale dei Comuni consorziati.
L’approvazione conclude il percorso statutario avviato nelle tre Assemblee di vallata – Adige, Noce e Avisio – e segna il primo bilancio del nuovo mandato. Il bilancio 2026 pareggia a 75,9 milioni di euro. Al netto delle partite di giro, le entrate ammontano a 62,5 milioni, con 10,4 milioni derivanti dal sovracanone idroelettrico, risorse del progetto STUFE e ulteriori entrate da convenzioni e trasferimenti. Le risorse saranno destinate ai Comuni attraverso il Piano di vallata, rafforzato fino all’80 per cento delle risorse disponibili, e il Piano straordinario, oltre a contributi per associazioni e progetti territoriali.
Il presidente del BIM Adige Trento, Michele Bontempelli, ha sottolineato la volontà di garantire certezza e continuità nelle risorse, indicando nel rafforzamento del Piano di vallata uno dei primi segnali politici del nuovo mandato. Centrale anche il rapporto con il Consorzio dei Comuni Trentini, rappresentato in Assemblea dal presidente Michele Cereghini, che ha ribadito il ruolo chiave dei Comuni nel processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, dalla gestione dei dati al rapporto con i cittadini, fino all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.
Il Piano straordinario nasce dalla consapevolezza che il percorso di digitalizzazione avviato con il PNRR non possa dirsi concluso e richieda continuità e coordinamento. Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre annunciato l’ingresso del BIM Adige Trento in RENAEL, rete nazionale delle agenzie energetiche locali, confermando l’impegno del Consorzio sui temi della sostenibilità, dell’energia e del supporto strategico ai Comuni del territorio.