Autismo e TikTok: uno studio di UniTrento promuove il 70% dei contenuti italiani

Non tutto ciò che circola su TikTok sull’autismo è disinformazione. Uno studio del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento ha analizzato 148 video in lingua italiana pubblicati tra il 2020 e il 2024 con hashtag legati all’autismo, esaminando nel dettaglio 408 singole affermazioni. Il risultato: circa il 70% delle informazioni è scientificamente accurato, il 20% sovra-generalizzato e solo il 9% chiaramente inaccurato.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Autism and Developmental Disorders, adotta un approccio innovativo: non valuta i video nel loro insieme, ma analizza frase per frase. «Giudicare un contenuto nel complesso può essere fuorviante», spiega Alessandro Carollo, primo autore. «Un singolo errore rischia di oscurare molte informazioni corrette».

Il confronto con studi su contenuti in inglese mostra un quadro più critico all’estero, dove le inesattezze raggiungono il 41%. Le stesse affermazioni sono state valutate anche da sistemi di intelligenza artificiale: ChatGPT 4.0 mini ha mostrato un livello di accordo simile a quello degli esperti, mentre Gemini 1.5 Flash ha teso a essere meno prudente. «L’IA può supportare, ma non sostituire l’esperienza clinica», sottolinea Gianluca Esposito, direttore del Dipartimento.

I risultati aprono alla possibilità di sviluppare sistemi di “allerta” sull’affidabilità dei contenuti sanitari online, offrendo agli utenti strumenti per orientarsi meglio in un ecosistema digitale complesso.