Scatterà dal 1° marzo l’aumento dell’assegno di autodeterminazione destinato alle donne che subiscono violenza. La Giunta provinciale di Trento ha deciso di portare il contributo mensile da 500 a 530 euro. Per le donne ospitate in strutture residenziali che garantiscono vitto e alloggio, l’importo passerà da 250 a 265 euro.
L’assegno rappresenta uno strumento concreto per favorire l’autonomia personale ed economica nel percorso di fuoriuscita dalla violenza. L’incremento segue quello già introdotto lo scorso anno, quando il contributo era stato allineato al Reddito di Libertà nazionale.
Resta attivo anche il contributo di solidarietà per il patrocinio legale, operativo dal 15 gennaio: copre le spese legali sostenute fino a un massimo di 5.000 euro nei casi in cui non sia possibile accedere al gratuito patrocinio. Possono fare domanda le donne residenti in provincia di Trento seguite dai servizi sociali o dai Centri antiviolenza e Case rifugio.
Le richieste si presentano online tramite la piattaforma “Stanza del Cittadino” oppure via mail, PEC, raccomandata o consegna a mano, anche con il supporto degli sportelli di assistenza. Un passo ulteriore per rimuovere gli ostacoli economici e rafforzare la tutela concreta delle donne.