Un museo che esce dalle proprie sale per entrare nella vita quotidiana degli anziani. È questo il senso del progetto “Arte e benessere: il Museo Alto Garda incontra la Casa di Riposo”, inaugurato questa mattina all’A.P.S.P. “Città di Riva”, dove le opere del Museo Alto Garda sono state allestite negli spazi della struttura.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione consolidata tra il museo e la casa di riposo, con l’obiettivo di portare l’arte come strumento di stimolo cognitivo, relazione e benessere. Le riproduzioni di circa trenta opere provenienti dalle collezioni del MAG sono state collocate nei corridoi della struttura, suddivise in tre percorsi tematici che attraversano vedute romantiche, paesaggi moderni e rappresentazioni simboliche del territorio del Garda.
Tra gli artisti selezionati figurano nomi come Giuseppe Canella, Heinrich Adam, Carl Gustav Rodde, insieme agli artisti altogardesani Luigi Bonazza e Luigi Pizzini. Le opere, riprodotte in alta definizione, restituiscono il paesaggio del Garda attraverso sguardi diversi, dal realismo ottocentesco fino alle interpretazioni più moderne e astratte.
Fondamentale anche il ruolo delle didascalie interattive, che affiancano alle informazioni tecniche testi brevi, curiosità e spunti narrativi pensati per stimolare memoria, immaginazione e confronto tra gli ospiti. L’idea è trasformare la semplice osservazione in un’esperienza attiva e partecipata.
“Portare il museo fuori dalle sue sedi significa lavorare sul welfare culturale”, ha spiegato il direttore del MAG Matteo Rapanà, sottolineando come la cultura possa contribuire concretamente al benessere delle persone in tutte le fasi della vita. Un concetto condiviso anche dall’amministrazione comunale e dalla direzione della struttura, che vedono nel progetto un esempio di collaborazione stabile tra istituzioni culturali e sociali del territorio.