Afghanistan, le fotografie di Francesco Cito raccontano una guerra infinita

Dal 31 ottobre 2026 al 13 giugno 2027 il MITAG Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ospita Afghanistan. La guerra infinita, mostra dedicata alle fotografie di Francesco Cito, a cura di Gigliola Foschi. L’inaugurazione è in programma venerdì 30 ottobre alle 18.

Il percorso mette a confronto due momenti cruciali del conflitto afghano: il 1980, quando Cito raggiunse clandestinamente il Paese occupato dalle truppe sovietiche, e il 1989, anno del ritiro dell’Armata Rossa. Nel primo viaggio il fotoreporter attraversò a piedi circa 1.200 chilometri insieme ai mujaheddin, documentando la nascita della resistenza e la vita quotidiana della popolazione. Nove anni dopo tornò nella zona di Kandahar per raccontare un Paese profondamente cambiato, dove la guerriglia era ormai diventata una forza armata e il conflitto stava lasciando spazio alla guerra civile.

Sono 39 le fotografie esposte, in bianco e nero e a colori, con stampe di diversi formati, accompagnate da documenti e oggetti conservati nelle collezioni del museo. Il percorso ricostruisce anche il contesto della Guerra Fredda e le conseguenze lasciate dalla guerra, dalle devastazioni sul territorio alla presenza delle mine antiuomo, tra cui le PFM-1, le cosiddette “mine farfalla”.

Il reportage di Cito diventa così anche uno strumento per rileggere le origini di una crisi che avrebbe continuato a segnare l’Afghanistan nei decenni successivi. Il fotoreporter, tra i più noti del giornalismo italiano, ha documentato nel corso della sua carriera diversi conflitti internazionali, oltre alla realtà sociale italiana.

Foto: Afghanistan, 1980 © Francesco Cito