Una lunga fila di joëlette, le carrozzine fuoristrada a ruota unica che permettono di affrontare i sentieri anche a chi ha una mobilità ridotta, ha attraversato oggi l’Altopiano di Brentonico. A Polsa di Brentonico si è svolto il sesto Raduno nazionale “A Ruota Libera”, organizzato dalla SAT attraverso la Commissione Montagna per Tutti, che per la prima volta ha portato l’appuntamento in Trentino.
Alla giornata hanno partecipato oltre 300 persone, tra persone con disabilità, accompagnatori e volontari, in rappresentanza di 28 sezioni CAI-SAT arrivate da diverse regioni italiane, con circa 30 joëlette. Per utilizzare queste carrozzine è necessario il lavoro coordinato di più accompagnatori: preparazione, conoscenza del percorso e collaborazione sono fondamentali per permettere a tutti di vivere l’escursione.
Il gruppo ha affrontato un percorso ad anello di 7,5 chilometri e 290 metri di dislivello, pensato per essere percorribile con le joëlette e allo stesso tempo per far conoscere il territorio dell’Altopiano. L’itinerario ha attraversato luoghi legati alla storia della Grande Guerra, offrendo anche ampie vedute sulla Valle dell’Adige.
«L’inclusione non si realizza soltanto attraverso gli strumenti o scegliendo un percorso adatto. Nasce dalla disponibilità delle persone, dalla preparazione degli accompagnatori e dalla capacità di costruire una comunità», ha sottolineato il presidente della SAT Cristian Ferrari.
Il raduno è stato anche un’occasione di confronto tra le numerose sezioni del Club alpino italiano impegnate nell’escursionismo adattato. Un’esperienza che la SAT porta avanti da quasi vent’anni: nel 2007 Ivo Tamburini aveva fondato nella sezione di Arco il gruppo “Oltre le Vette”, dedicato all’accompagnamento in montagna di persone con disabilità motorie o difficoltà di movimento.
«Non portiamo semplicemente qualcuno in montagna, facciamo montagna insieme», ha spiegato Tamburini. È questo, in fondo, il senso di “A Ruota Libera”: rendere la montagna un’esperienza condivisa, mettendo in rete persone, competenze e volontari per superare le barriere senza snaturare il territorio.