Castagneti storici, nei marroneti trentini il 18% della flora provinciale

I castagneti storici del Trentino sono un patrimonio non solo culturale, ma anche di biodiversità. Lo conferma una prima ricerca del MUSE – Museo delle Scienze di Trento: nei 38 marroneti analizzati nel corso del 2026 sono state censite 468 specie di piante, pari a circa il 18% dell’intera flora provinciale. Tra queste figurano 14 specie di orchidee e oltre dieci piante inserite nella lista rossa provinciale, che comprende le specie a rischio.

Lo studio ha interessato castagneti distribuiti in diverse aree del territorio, dalla Valsugana al Basso Sarca, dalla Valle di Cembra alla Val di Sole, fino alla Val d’Adige, alla Val Rendena e al Chiese. I risultati confermano il valore ecologico di questi ambienti, definiti seminaturali perché mantenuti nel tempo attraverso pratiche agricole estensive e il lavoro delle comunità locali.

La ricerca, intitolata “Il castagneto storico tra valenza socio-ecologica e cambiamenti globali”, coinvolge complessivamente 60 siti tra Trentino ed Emilia-Romagna. L’obiettivo è capire come i marroneti, spesso caratterizzati da alberi centenari, rispondano ai cambiamenti climatici, alle patologie e alle trasformazioni economiche e sociali. Nel 2027 sono previsti nuovi rilievi per approfondire anche il fenomeno dell’abbandono della castanicoltura.

Conservare questi ambienti significa quindi tutelare la ricchezza vegetale, ma anche le pratiche e le conoscenze che ne hanno permesso la sopravvivenza.