Ala, alla ricerca delle storie del convitto Silvio Pellico

Oltre duemila ragazzi passati da un convitto che, per 75 anni, ha intrecciato storie personali e trasformazioni della società. Ad Ala prende forma «Voci dal Pellico. Storie dal convitto e dal coro di Ala», progetto promosso da Coro Città di Ala, Biblioteca di Ala e Fondazione Museo storico del Trentino, vincitore del bando «Partecipazione culturale 2026» di Fondazione Caritro.

Il convitto Silvio Pellico, attivo dal 1924 al 1999, accolse giovani provenienti da tutta Italia, dai figli della borghesia degli anni Trenta ai ragazzi delle valli trentine e ai figli di emigrati. Il progetto punta a ricostruirne la memoria attraverso testimonianze, fotografie e documenti, con la riorganizzazione dell’archivio comunale, una mostra e un documentario firmato da Paola Rosà e Antonio Senter.

L’audiovisivo si concentrerà in particolare sugli anni Ottanta, quando il convitto collaborò con il Coro Città di Ala nell’ospitalità di gruppi corali provenienti da diversi Paesi europei, anche dall’Europa orientale durante la Guerra fredda.

La raccolta di materiali e ricordi proseguirà nei prossimi mesi. Ex convittori, dipendenti e testimoni sono invitati a condividere fotografie, documenti e storie personali, contribuendo a ricostruire un pezzo importante della memoria collettiva alense. Mostra e documentario sono attesi entro febbraio 2027.