Due giorni tra centri di ricerca, laboratori e startup per presentare agli investitori statunitensi l’ecosistema trentino delle scienze della vita. Si è concluso martedì 20 ottobre l’incoming organizzato da Trentino Sviluppo, che ha coinvolto sei operatori biotech provenienti da diverse città degli Stati Uniti, con l’obiettivo di favorire nuove partnership e collaborazioni internazionali.
La delegazione è arrivata lunedì 19 ottobre, visitando i laboratori della Fondazione Bruno Kessler e dell’Università di Trento, dal centro Digital Health & Wellbeing alle strutture dedicate a sensori, fotonica e strumentazione medica, fino al dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata. Nel programma anche un incontro con il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli.
Martedì gli ospiti hanno visitato a Rovereto il Polo Sostenibilità all’ex Manifattura Tabacchi, il Braitemberg Brain Research Hub e il Centro di ricerca Sport, Montagna e Salute. La giornata è proseguita con una sessione di presentazione di nove startup trentine attive in ambiti che spaziano dalle scienze della vita alla cybersicurezza, dalla mobilità alle tecnologie avanzate. L’ultima tappa è stata ProM Facility, il centro di prototipazione e sviluppo prodotto di Polo Meccatronica.
L’iniziativa raccoglie i risultati della missione istituzionale in Nord America dell’aprile 2026, durante la quale Trentino Sviluppo aveva presentato il progetto del nuovo Polo Scienze della Vita di Rovereto e il sistema locale dell’innovazione. «L’auspicio è che da qui possano nascere partnership, investimenti e collaborazioni ad alto valore aggiunto», ha spiegato il direttore generale Paolo Pretti, indicando anche la possibilità di sviluppare progetti bilaterali di accelerazione e mentorship.