Sabato 17 ottobre la SAT porta a Mori il dibattito sulle vie ferrate, tra tutela del paesaggio, turismo, sicurezza e responsabilità nella frequentazione della montagna. Il convegno nazionale “Vie ferrate tra paesaggio, economia e loisir” si terrà dalle 14.30 alle 18.30 alla sala Ex Galetera, nell’anno del cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni di Montalbano e Gerardo Sega di Avio.
Promosso dalle sezioni SAT di Mori e Avio con il supporto della SAT Centrale e del CAI, l’incontro riunirà rappresentanti del mondo alpinistico, delle guide, del soccorso e del turismo. Tra i temi in programma, l’impatto delle infrastrutture sugli ambienti naturali, la gestione e la manutenzione dei percorsi, la preparazione necessaria per affrontarli e le ricadute economiche sui territori. La tavola rotonda delle 16.45 sarà moderata dal giornalista Fabrizio Torchio.
Il cinquantenario offre l’occasione per ripercorrere una storia che continua a interrogare il presente. La ferrata Ottorino Marangoni fu inaugurata il 19 marzo 1976 e i circa cinquanta libri delle firme conservati dalla SAT di Mori testimoniano il passaggio di generazioni di escursionisti. Da questa memoria nasce una domanda attuale: come conciliare l’accessibilità della montagna con la salvaguardia del paesaggio e la consapevolezza dei rischi?
La giornata prevede anche due uscite sulle ferrate: alle 7 per la Gerardo Sega di Avio e alle 9 per la Ottorino Marangoni di Montalbano. Il convegno è a ingresso libero fino a esaurimento posti; registrazione e programma sono disponibili su www.sat-mori.it.