Water Flow, a Palazzo delle Albere arte e scienza raccontano l’acqua

Dalle creature della mitologia alle alluvioni, dall’inquinamento alla possibilità di immaginare un rapporto diverso con la natura: l’acqua è al centro di “Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità”, la mostra aperta dal 10 ottobre 2026 al 6 giugno 2027 a Palazzo delle Albere, a Trento. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Mart e MUSE e mette in dialogo opere d’arte, fotografia, video, installazioni immersive e contributi scientifici.

L’esposizione si inserisce nel programma europeo S+T+ARTS Aqua Motion, che tra il 2025 e il 2026 ha coinvolto 25 artiste e artisti in Europa per riflettere sulle sfide ecologiche e sociali legate all’acqua. A Trento sono presenti i lavori di dieci di loro, accanto a opere antiche, moderne e contemporanee provenienti anche dalle collezioni del Mart.

Il percorso si sviluppa su due piani e segue il movimento simbolico tra immersione ed emersione. Si passa dalle acque popolate di creature mitologiche alla forza distruttiva dei fenomeni estremi, fino ai temi dell’inquinamento, della siccità e della desertificazione. Tra le opere esposte figurano “The Raft” di Bill Viola e “All Is Water” del collettivo Superflex, che immagina il mondo da una prospettiva non umana.

Curata da Stefano Cagol, Margherita de Pilati, Judith Inglavaga e Denis Isaia, la mostra prosegue il percorso di collaborazione tra le due istituzioni trentine, che negli ultimi anni hanno condiviso progetti espositivi dedicati, tra gli altri temi, agli sciamani, alle Terre Alte e ai ghiacciai. L’obiettivo è intrecciare ricerca scientifica e linguaggi artistici per interrogare il rapporto tra esseri umani e una risorsa essenziale per la vita.