Cultura e sviluppo rurale, il progetto roveretano Station for Transformation presentato in Toscana

La cultura come infrastruttura sociale, capace di creare relazioni, rafforzare le comunità e aprire nuove possibilità di sviluppo per i territori rurali. È il tema al centro del laboratorio residenziale “La Cultura Attiva”, organizzato nei giorni scorsi a Sorano, in provincia di Grosseto, dal CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’iniziativa, rivolta alla Rete Nazionale PAC, ha approfondito il ruolo della cultura nella programmazione delle politiche europee per le aree rurali nel periodo 2028-2034.

Tra i casi studio presentati c’è anche un’esperienza trentina: “Station for Transformation / Stazione Trasformazione”, progetto europeo coordinato dal Comune di Rovereto e dalla Comunità della Vallagarina. A illustrarlo è stata Bianca Elzenbaumer dell’associazione Brave New Alps APS, soffermandosi in particolare sulle residenze “Sapori di Futuro”.

Attive dal 2024, le residenze invitano in Vallagarina professioniste e professionisti del settore agroalimentare per periodi di ricerca e confronto con la comunità, affiancati dall’accademia di comunità La Foresta. Cuoche, artiste, agricoltrici ed esperte di democrazia alimentare hanno lavorato con i produttori locali, collaborato con istituzioni come il Museo Civico di Rovereto e raccolto storie e conoscenze legate alla biodiversità e alla cucina del territorio.

Il progetto è stato discusso in Toscana per la sua capacità di valorizzare competenze e risorse già presenti in Vallagarina, facendo emergere pratiche agroalimentari spesso date per scontate e costruendo nuovi racconti condivisi dell’identità locale. Un’esperienza che mette in relazione cultura, agricoltura e partecipazione, temi destinati a entrare nel confronto sulle future politiche di sviluppo rurale europee.

Foto: Evento finale della residenza del collettivo Fritto Misto all’interno di Station for Transformation