Salute mentale, a Rovereto il convegno per abbattere lo stigma

Superare i pregiudizi su malattie mentali e dipendenze mettendo al centro i diritti delle persone. È questo il tema del convegno “Contrastare lo stigma attraverso i diritti. Verso una salute mentale partecipativa, orientata alla recovery e all’inclusione”, che si è tenuto questa mattina all’auditorium Melotti di Rovereto, organizzato da Asuit in collaborazione con l’Università di Trento.

Lo stigma legato ai disturbi mentali e all’uso di sostanze continua a ostacolare l’accesso tempestivo alle cure, la dignità e la piena partecipazione sociale. È un fenomeno complesso che non colpisce solo chi vive in prima persona la sofferenza, ma si riflette sull’intera comunità, sulle famiglie e sugli stessi operatori. Il convegno ha quindi allargato lo sguardo al tema dei diritti, della recovery e della cittadinanza attiva, ribadendo che contrastare lo stigma richiede più della semplice sensibilizzazione: serve un ripensamento concreto di politiche, modelli organizzativi e pratiche nei servizi territoriali.

I lavori si sono articolati in tre sessioni, dedicate a modelli innovativi di partecipazione e coinvolgimento attivo delle persone con esperienza diretta nei servizi; al tema dei diritti nei servizi di salute mentale e dipendenze; a esperienze di sensibilizzazione e inclusione sociale rivolte alla comunità, con particolare attenzione ai giovani.

La giornata si è chiusa con una tavola rotonda sul ruolo di istituzioni, media e comunità in materia di stigma, diritti e responsabilità sociale, che ha messo a confronto le prospettive dei rappresentanti di queste categorie.