La natura non finisce dove comincia la città. Si adatta, trova nuovi spazi e costruisce equilibri spesso invisibili, anche tra marciapiedi, giardini e muri. È questo il punto di partenza di “La città che respira”, il programma con cui il MUSE partecipa alla sesta edizione di Autumnus, da giovedì 8 a domenica 11 ottobre.
In piazza Duomo, il Padiglione MUSE proporrà un percorso dedicato all’ecosistema urbano. Tra i protagonisti ci sarà la mostra fotografica in bianco e nero Il giardino delle erbacce, curata dal fotografo Rocco Casaluci, che porta l’attenzione sulla flora spontanea che cresce ai margini delle strade e negli angoli meno osservati della città.
Il percorso sarà accompagnato da tre aiuole tematiche con piante autoctone, orticole e alloctone, per mostrare concretamente come le diverse specie possano contribuire alla biodiversità urbana o, in alcuni casi, alterare gli equilibri degli ecosistemi locali. Piccoli habitat che diventano così uno strumento per capire come anche spazi limitati possano offrire rifugio e nutrimento a molte specie.
Durante il fine settimana non mancheranno talk scientifici, attività interattive e momenti dedicati alla cosiddetta slow watching, un invito a rallentare e osservare la natura che vive intorno a noi. «La città non è solo un agglomerato di cemento e infrastrutture, ma un ecosistema vivo e complesso», spiega Maria Vittoria Zucchelli, biologa del MUSE e curatrice del padiglione.
Il programma proseguirà anche negli Orti del MUSE, con attività per le scuole dedicate alla terra e alla produzione degli ortaggi, per scoprire come vengono selezionati e da dove arriva ciò che coltiviamo e portiamo in tavola.