Mettere in discussione ciò che ci viene detto di essere per trovare la propria voce, riconoscere i propri desideri e costruire la propria identità. È da questa prospettiva che parte l’autrice Carolina Capria nell’incontro Disobbedire per diventare sé, in programma giovedì 24 settembre alle 20.30 nella Sala Conferenze del Mart di Rovereto, nell’ambito di PARIDEE per EDUCA, a cura di Fondazione Caritro, in collaborazione con Feltrinelli Education.
Scrittrice, sceneggiatrice e autrice per giovani, Carolina Capria è ideatrice del progetto social L’ha scritto una femmina, nato nel 2018 per parlare di libri scritti da donne e di rappresentazione attraverso una lente femminista.
La disobbedienza, nel suo pensiero, non è intesa come semplice opposizione o come rifiuto delle regole. Può diventare, infatti, un atto educativo nel momento in cui permette di riconoscere e mettere in discussione quei modelli culturali che restringono lo spazio della propria identità. Disobbedire significa allora esercitare la capacità di scegliere, prendere posizione, sottrarsi ad aspettative che impediscono di esprimere pienamente se stessi.
È un passaggio che riguarda in modo particolare le nuove generazioni, ma che chiama in causa anche gli adulti e i contesti educativi. La disobbedienza assume una dimensione individuale e collettiva: permette di costruire sé stessi, ma anche di mettere in discussione ciò che una comunità considera normale, desiderabile o possibile. È un esercizio di libertà che può aprire alla costruzione di un “noi” più consapevole e inclusivo.
Il tema si intreccia così con Forme di felicità, filo conduttore della 15esima edizione di EDUCA, il Festival dell’educazione. La felicità vista non come modello da raggiungere o condizione posta dall’esterno, ma come possibilità di costruire il proprio percorso a partire da desideri, aspirazioni e relazioni. Anche disobbedire può allora diventare una forma di educazione alla felicità: il coraggio di scegliere chi essere, invece di limitarsi a corrispondere a ciò che gli altri si aspettano.
L’appuntamento di PARIDEE anticipa di un giorno l’apertura ufficiale del Festival che dal 25 al 27 settembre torna a Rovereto con incontri, dialoghi, laboratori, spettacoli e concerti dedicati alle diverse forme della felicità. Al termine dell’incontro sarà inoltre presentato il progetto PARIDEE per la scuola. L’appuntamento prevede interpretazione in LIS e un’area Kids.