La comunità di Tesero si è riunita oggi per ricordare le 268 vittime della catastrofe della Val di Stava, nel 41° anniversario di una delle più gravi tragedie civili della storia italiana. Alle commemorazioni hanno partecipato istituzioni, autorità, familiari delle vittime e cittadini, in un momento di raccoglimento dedicato alla memoria e alla responsabilità verso il futuro.
Nel suo intervento il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ricordato come il disastro del 19 luglio 1985 rappresenti ancora oggi un monito. Ha richiamato la vicinanza espressa negli anni dalle più alte istituzioni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a papa Giovanni Paolo II, sottolineando che sviluppo e profitto non possono mai prevalere sulla sicurezza, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione. Un pensiero è stato rivolto anche ai soccorritori, ai volontari e a tutte le persone che prestarono aiuto nei giorni della tragedia.
La giornata si è aperta con la Messa nella chiesa di Sant’Eliseo, seguita dalla processione e dalla benedizione delle tombe nel cimitero monumentale delle Vittime della Val di Stava. Le celebrazioni sono poi proseguite con la deposizione di un mazzo di fiori al monumento donato dalle popolazioni del Vajont, simbolo del legame tra due comunità accomunate da tragedie che hanno segnato la storia del Paese. In serata il tradizionale concerto in memoria delle vittime chiuderà il programma commemorativo.