Dal 3 al 5 luglio 2026 il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ospiterà la seconda edizione di “CircoXperience”, il festival che unisce arti circensi e divulgazione scientifica trasformando il museo in un grande laboratorio interattivo aperto al pubblico.
Dopo il successo della prima edizione, che ha registrato oltre 3.000 presenze, l’iniziativa torna con un programma ancora più ricco: tre giornate di spettacoli, laboratori, installazioni e performance con oltre 30 artisti e compagnie provenienti da Spagna, Svizzera e diverse regioni italiane. Il festival coinvolgerà anche volontari e staff del MUSE, con due tendoni da circo, un palco esterno e la “Xcape Caravan”, una roulotte che ospiterà un’escape room a tema circense.
Scienza e circo: un dialogo continuo
Fisica, astronomia e neuroscienze si intrecceranno con giocoleria, equilibrismo, illusionismo e clownerie. L’obiettivo è quello di rendere la scienza un’esperienza diretta e intuitiva, in cui il corpo diventa strumento di conoscenza prima ancora delle formule.
“Il gesto circense non illustra la fisica: la abita”, sottolinea la direzione del programma educativo del MUSE, evidenziando come il festival nasca proprio dall’idea di un apprendimento incarnato, basato sull’esperienza.
Il programma: tre giorni di spettacoli e laboratori
Venerdì 3 luglio si aprirà con attività laboratoriali e momenti performativi già dal mattino. L’inaugurazione ufficiale è prevista alle 18.30 con l’evento “Quando il gesto diventa conoscenza”, seguito dalla prima pillola performativa “Touchmusic” della compagnia Teatro Random. In serata andranno in scena lo spettacolo “Juri The Cosmonaut”, tra clownerie e viaggio spaziale, e la conferenza-spettacolo “Error#440”, accompagnata da musica dal vivo.
Sabato 4 luglio sarà dedicato soprattutto a famiglie e bambini, con laboratori che esplorano il legame tra circo, neuroscienze e coordinazione motoria. Nel pomeriggio e in serata si susseguiranno performance come “Play People”, “Body Astronomy” e lo spettacolo della compagnia svizzera Cie Moost con “Palette(s)”, in cui venti pallet diventano elementi scenici di danza e comicità.
Domenica 5 luglio chiuderà il festival con spettacoli internazionali e performance acrobatiche. Tra gli appuntamenti principali “Modus operandi” e il finale “Rube”, una spettacolare macchina di Rube Goldberg costruita dal vivo, dove oggetti e giocoleria si trasformano in una narrazione delle leggi della fisica.
Un museo trasformato in laboratorio vivo
Per tutta la durata del festival sarà attivo anche “Jocalo”, percorso espositivo-laboratoriale realizzato da studenti di licei scientifici italiani in collaborazione con il mondo del circo contemporaneo, dedicato alla fisica applicata alle arti performative.
Accanto agli spettacoli saranno presenti spazi food, aree divulgative e momenti di approfondimento con ricercatori e artisti, in un format che mira a rendere accessibile la scienza attraverso il linguaggio universale del movimento.
Un festival tra ricerca e intrattenimento
CircoXperience si conferma così un progetto unico nel panorama italiano, capace di unire divulgazione scientifica, creatività artistica e partecipazione attiva del pubblico. Un’esperienza immersiva in cui il museo non è solo luogo di esposizione, ma spazio vivo di sperimentazione e incontro tra discipline.