Fraido, dalla Trentino Startup Valley alla lista Forbes Under 30

Da un’idea nata in Trentino a un posto nella classifica Forbes Italia Under 30 2026. La startup medtech Fraido, fondata dall’infermiere di pronto soccorso Antonio Maria Vizioli e dall’ingegnere dei materiali Elia Fregonese, entra tra i giovani talenti italiani dell’innovazione scientifico-sanitaria.

I due fondatori erano approdati in Trentino due anni fa partecipando alla quinta edizione di Trentino Startup Valley, con un obiettivo preciso: sviluppare un dispositivo medico capace di ridurre i tempi di intubazione nei casi più complessi.

La startup ha brevettato un tubo orotracheale a diametro modulabile pensato per adattarsi meglio al paziente. «I dispositivi utilizzati oggi hanno diametro fisso e possono rendere più complessa la procedura», spiega Vizioli. Il sistema sviluppato da Fraido entra con un diametro ridotto, limitando il rischio di danni alle pareti anatomiche, e viene poi dilatato una volta posizionato nella trachea.

Oggi il progetto prosegue all’interno dell’I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, dopo essersi classificato tra le prime dieci startup del programma Switch to Product del Politecnico di Milano.

Il team sta lavorando all’ingegnerizzazione del dispositivo per avviare entro fine anno test comparativi su manichini e cadaveri. A supportare il progetto ci sono anestesisti e docenti universitari attivi in 11 ospedali italiani e in tre strutture britanniche, tra cui il Saint Mary’s Hospital di Londra.

Fraido è ora alla ricerca di investitori: raccolti i primi 100 mila euro, l’obiettivo è arrivare a 300 mila per finanziare i test e validare l’efficacia della tecnologia, con lo sguardo rivolto alla futura industrializzazione e all’ingresso negli ospedali.