UniTrento per Giulio Regeni: proiezione e dibattito sulla libertà della ricerca

Anche l’Università di Trento aderisce a “Le Università per Giulio Regeni”, la campagna nazionale che coinvolge 76 atenei italiani per ricordare il ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa. Domani, martedì 26 maggio alle 16, nell’auditorium di Palazzo Prodi, la comunità universitaria assisterà alla proiezione del documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, seguita da un confronto sui temi della libertà di studio e di ricerca.

L’iniziativa, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, ha coinvolto tra aprile e maggio circa 15mila persone tra studenti, docenti e personale universitario. A Trento l’evento si aprirà con i saluti del rettore Flavio Deflorian, che ribadisce il valore della libertà accademica in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni rapide.

«È fondamentale difendere cultura, sapere e circolazione delle idee», sottolinea Deflorian. L’Ateneo, spiega, sostiene da tempo studiosi, studentesse e studenti a rischio o rifugiati, con l’obiettivo di garantire la possibilità di «apprendere, fare ricerca ed esprimersi in un ambiente sicuro».

Dopo l’introduzione della prorettrice Barbara Poggio, il documentario di Simone Manetti sarà seguito dagli interventi di docenti ed esperti di UniTrento impegnati sui temi dell’etica della ricerca, dei diritti umani e della libertà accademica.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, insieme a Fandango e Ganesh Produzioni. Sui social l’hashtag ufficiale è #UniversitàperGiulio.