“È possibile governare le città?” Da questa domanda è partito al Festival dell’Economia di Trento il confronto tra i sindaci Roberto Gualtieri (Roma), Giuseppe Sala (Milano), Franco Ianeselli (Trento), Mario Conte (Treviso) e Carlo Masci (Pescara), ospiti al Palazzo della Regione.
Al centro del dibattito, moderato da Marco Ferrando (Avvenire), il tema delle risorse e della crescente complessità amministrativa. “C’è un problema di risorse economiche a fronte delle richieste dei cittadini”, ha sottolineato Sala, richiamando anche il ruolo della crescita e la sostenibilità dei servizi, a partire dal trasporto pubblico.
Per il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, la sfida è interpretare la vocazione delle città: per il capoluogo trentino significa tenere insieme dimensione sociale, ruolo universitario e posizione di ponte tra mondo italiano e tedesco, investendo su infrastrutture e attrattività.
Mario Conte ha evidenziato il peso della burocrazia e la necessità di rafforzare le competenze nelle amministrazioni locali, mentre Roberto Gualtieri ha definito le città “laboratori di innovazione”, chiamate a fronteggiare limiti di autonomia finanziaria e grandi sfide come casa, clima e trasporti.
Carlo Masci ha richiamato il ruolo dei Comuni come primo punto di contatto con i cittadini in un contesto segnato da emergenze sociali e ambientali, sottolineando anche il contributo di volontariato e società civile.
Tra le priorità indicate dai sindaci, il tema abitativo, la transizione climatica e il rafforzamento dei servizi pubblici. Ianeselli ha evidenziato come trasporto pubblico ed edilizia residenziale siano elementi centrali di equità, mentre Gualtieri ha ribadito l’urgenza degli investimenti su mobilità e adattamento climatico.
In chiusura, spazio a una riflessione sull’esperienza amministrativa: i sindaci l’hanno descritta come una “palestra” complessa ma formativa, tra responsabilità, difficoltà e crescita personale.