Foto ingiallite, lettere, diari, aneddoti e testimonianze personali: tutto può diventare un tassello della storia dell’ex convitto Silvio Pellico di Ala. La biblioteca comunale di Ala, il Coro Città di Ala e la Fondazione Museo Storico del Trentino hanno avviato una raccolta di materiali per ricostruire la vicenda dello storico convitto, attivo dal 1924 al 1999.
Nato per sostenere gli studenti dello storico ginnasio, il convitto ha accolto in oltre settant’anni più di duemila ragazzi provenienti dal Trentino, dall’Alto Adige e da molte regioni italiane. Non solo studenti delle superiori: tra i convittori anche giovani delle medie, ragazzi in situazioni di fragilità sociale e figli di lavoratori italiani emigrati in Germania.
Per molti il “Silvietto” è stato una seconda casa, un luogo di crescita, integrazione e incontro tra culture, dialetti e storie diverse. E Ala ne è stata il naturale prolungamento, tra partite all’oratorio, gite, cinema e piccoli rituali quotidiani.
L’obiettivo del progetto è dare forma a una memoria collettiva attraverso una mostra e un documentario. “Un percorso per non dimenticare il passato guardando al futuro”, commenta la vicesindaca e assessora alla cultura Michela Speziosi, ricordando che l’edificio ospiterà presto la nuova scuola primaria.
Chiunque abbia materiali o ricordi da condividere può scrivere a vocidalpellico@gmail.com, recarsi in biblioteca comunale o allo sportello pArLA in piazza San Giovanni.