È stata inaugurata sabato 16 maggio a Forte Garda la mostra Dal fucile alla matita, un percorso espositivo dedicato ai disegni realizzati dai soldati durante la Prima guerra mondiale. Curata da Sara Visintainer e Andrea Casna in collaborazione con l’Associazione Forte delle Benne, la mostra propone uno sguardo originale sul conflitto attraverso schizzi, diari illustrati e opere nate direttamente nelle trincee, negli ospedali militari e nei campi di prigionia.
L’esposizione racconta la guerra non attraverso le strategie militari o le grandi battaglie, ma tramite il bisogno umano di lasciare memoria e testimonianza. Accanto ai diari scritti emergono così i disegni, spesso semplici ed essenziali, con cui i soldati cercavano di raccontare paura, sofferenza e quotidianità.
Cinque gli autori protagonisti del percorso. Tra loro il trentino Fortunato Franchini, autore di un memoriale con circa cento pagine illustrate, e Domenico Valle, che nei suoi schizzi documenta il passaggio negli ospedali militari austroungarici. Spazio anche alle opere di Sisto Cicona, del pittore piemontese Pietro Morando e dell’artista marchigiano Anselmo Bucci.
La mostra è stata realizzata con il contributo del Museo Storico Italiano della Guerra e della Fondazione Museo Storico del Trentino.
Per il direttore del Museo Alto Garda Matteo Rapanà, questi disegni restituiscono “la voce di chi ha vissuto la guerra in prima persona”, trasformando il segno di una matita in uno strumento di memoria e riflessione sul presente. Un messaggio condiviso anche dall’assessora alla cultura Stefania Pellegrini, che ha definito le opere “immagini che interrogano e restituiscono dignità all’individuo”.