Sessualità senza tabù: il MUSE apre di notte per parlare di corpo e relazioni

Venerdì 8 maggio, dalle 20 alle 24, il MUSE di Trento propone un nuovo appuntamento di “MUSE Fuori Orario”, dedicato a un tema spesso evitato ma centrale nella vita quotidiana: la sessualità. Una serata pensata soprattutto per un pubblico giovane, che affronta il tema con un approccio scientifico, aperto e multidisciplinare.

Biologia, comportamento, percezione ed evoluzione si intrecciano con linguaggi artistici e momenti di confronto, in un programma diffuso che coinvolge tutti gli spazi del museo. L’obiettivo è offrire un ambiente sicuro e informato in cui parlare di corpo, desiderio e consenso senza tabù né semplificazioni.

Tra le attività proposte, percorsi scientifici come “Erbario ribelle”, dedicato alla seduzione nel mondo vegetale, e “Il naso sa scegliere?”, che esplora i meccanismi dell’attrazione attraverso genetica ed epigenetica. Con “Specchio delle mie brame” il focus si sposta invece sulla percezione del corpo e sull’accettazione di sé, mentre “Sesso selvatico” racconta le strategie riproduttive più sorprendenti del mondo animale.

Accanto alla proposta del museo, numerose realtà partner contribuiscono ad arricchire la serata con workshop e attività interattive. Tra queste, laboratori sul consenso, momenti di educazione alla salute sessuale, spazi creativi e incontri dedicati all’identità e all’espressione personale. In programma anche workshop su intelligenza artificiale e bias di genere, attività di critical making e conversazioni aperte su piacere, sicurezza e responsabilità.

Non mancano le iniziative artistiche, come poetry slam e open mic a tema erotico, e le visite guidate “Sesso in natura”, dedicate ai comportamenti riproduttivi di piante e animali. A completare il percorso, la mostra itinerante “Com’eri vestita?”, promossa da Amnesty International, che affronta il tema della violenza di genere attraverso storie reali.

L’ingresso è di 7 euro, gratuito per i possessori della MyMUSE Membership. Tutte le attività sono incluse nel biglietto, con alcune proposte su prenotazione.

L’iniziativa nasce anche da una richiesta diretta delle giovani generazioni, raccolta attraverso Officina Dinamica, advisory board del museo. Un segnale chiaro di come il ruolo delle istituzioni culturali stia evolvendo: non solo luoghi di conoscenza, ma spazi attivi di dialogo su temi complessi e spesso trascurati.