Conti in ordine e prospettive di sviluppo. Il Consiglio di amministrazione dell’Università di Trento ha approvato il Bilancio unico 2025, che si chiude con un risultato positivo di 15,3 milioni di euro, in linea con il trend degli ultimi anni.
Un dato che conferma la solidità dell’Ateneo, capace di affrontare l’aumento dei costi – in particolare per personale ed energia – mantenendo equilibrio economico e investendo allo stesso tempo su didattica, ricerca e servizi.
A sostenere il risultato sono stati soprattutto i finanziamenti pubblici: stabile il contributo della Provincia autonoma di Trento, con una quota base consolidata, e in crescita i trasferimenti ministeriali. A questi si aggiunge una performance particolarmente positiva sul fronte dei bandi competitivi, con un incremento significativo dei fondi per la ricerca.
Nel 2025 i proventi operativi hanno raggiunto i 278 milioni di euro (+9,5%), mentre i costi si attestano a 254,5 milioni (+9,8%). Tra le voci più rilevanti, il costo del personale – in crescita per effetto del rafforzamento dell’organico – e le spese di gestione, influenzate anche dal rincaro energetico.
Il quadro complessivo ha comunque consentito di aumentare gli interventi a favore degli studenti, con circa 2 milioni in più destinati a borse di studio, mobilità internazionale e percorsi di dottorato e specializzazione.
In crescita anche la capacità di autofinanziamento: i proventi da ricerca segnano un +27,9%, trainati dalla partecipazione a bandi nazionali ed europei, inclusi quelli legati al PNRR.
Un bilancio che guarda al futuro: le risorse disponibili permetteranno di continuare a investire nelle infrastrutture e nei servizi, accompagnando l’espansione dell’Ateneo nei prossimi anni.