“Wordbox – Seg Men Tar Si”: a Bolzano un futuro inquietante tra corpo e tecnologia

Dal 29 aprile al 2 maggio, alla Sala Danza del Teatro Comunale di Bolzano, va in scena “Wordbox – Seg Men Tar Si”, il nuovo lavoro tratto dal testo di Chiara Arrigoni, premiato con il Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025.

Lo spettacolo, diretto da Ivonne Capece, immagina un futuro disturbante: una giovane donna vende parti del proprio corpo per pagarsi gli studi, sostituendole con protesi artificiali, mentre gli androidi acquistano organicità e si avvicinano sempre più all’essere umano.

In questo scenario, la sala operatoria diventa il centro di un racconto che intreccia memoria, identità e valore del corpo. Mentre il corpo è immobile, la mente si anima di ricordi, voci e frammenti di vita, trasformando l’intervento in un viaggio interiore.

Ispirato alle suggestioni della fantascienza di Philip K. Dick, lo spettacolo riflette su una domanda sempre più attuale: cosa significa essere umani, e quanto siamo disposti a “valerci”?

Un reading performativo intenso e perturbante, capace di mettere in discussione i confini tra umano e artificiale.