Dal 27 marzo il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ha lanciato MUSE Biodiversità. Conoscere, connettere, conservare, il nuovo filone di attività che guiderà la programmazione culturale del 2026, con un ricco calendario di eventi, allestimenti e appuntamenti dedicati all’ecologia, alla ricerca ambientale e alla tutela della natura.
Il programma prende avvio con l’evento Foresta tropicale montana. Dai Tropici alle Alpi: ricerca e cooperazione per la biodiversità, che inaugura il riallestimento della serra tropicale montana, cuore verde del museo e laboratorio vivente collegato alle attività di ricerca nei Monti Udzungwa in Tanzania. Il progetto rafforza il ruolo del MUSE come ponte tra Alpi e Africa, promuovendo la conoscenza delle foreste tropicali e delle sfide legate alla conservazione della biodiversità.
Il nuovo allestimento integra innovazione museografica, pannellistica tattile e contenuti multimediali, rendendo la visita più immersiva e accessibile e valorizzando il legame tra acquari, serra e progetti scientifici internazionali. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli ecosistemi e sul ruolo della biodiversità nella stabilità del pianeta.
Tra gli appuntamenti principali del 2026 anche un allestimento dedicato alla COP sulla biodiversità in Agorà (dal 16 ottobre) e il convegno internazionale Euregio Biodiversity Research Conference, in programma il 5 e 6 novembre, a conferma dell’impegno del museo nella ricerca e nella divulgazione scientifica.