SI celebra il 31 marzo in tutto il mondo il TDoV – Trans Day of Visibility, la giornata internazionale dedicata alla visibilità e alla celebrazione delle persone trans* e non binarie. A differenza del Transgender Day of Remembrance (TDoR) di novembre – momento di memoria per le vittime della transfobia – il TDoV nasce con un obiettivo dichiaratamente diverso: celebrare la vita, la resistenza e i successi della comunità trans*. È una giornata per rivendicare il diritto a esistere e a essere visibili nella società, nel lavoro, nell’arte e negli spazi pubblici, senza paura.
Istituita nel 2009 dall’attivista trans* statunitense Rachel Crandall, fondatrice di Transgender Michigan, questa ricorrenza nasce per colmare l’assenza di uno spazio dedicato alla gioia dell’essere T*, ribaltando una narrazione troppo spesso ridotta agli aspetti dolorosi di queste identità – dove le persone trans* appaiono solo come vittime di violenza o soggetti da medicalizzare.La marcia del 29 marzo
Domenica 29 marzo alle 14.30 in Piazza Duomo a Trento partirà un corteo organizzato da Arcigay del Trentino in occasione del TDoV 2026. “Il Trans Day of Visibility è per noi l’occasione per prendere parola nei media, nelle istituzioni e nella società, contrastando invisibilizzazione e stereotipi. È il momento per celebrare i talenti delle persone transgender in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale e professionale, e per rafforzare al tempo stesso la solidarietà all’interno della nostra comunità e la collaborazione con le persone alleate. Vogliamo offrire una narrazione positiva e reale sulle vite trans*, capace di contrastare transfobia, disinformazione e discorsi d’odio.Visibilità e diritti, insieme”, spiegano gli organizzatori.
“Essere visibili non basta se i diritti non seguono. Per questo il TDoV è anche il momento per far sentire la nostra voce, ribadire i nostri bisogni e portare avanti le nostre lotte. Chiediamo una nuova legge sul riconoscimento del genere che garantisca l’autodeterminazione senza percorsi psicodiagnostici e senza iter giudiziari, attraverso procedure amministrative semplificate. Chiediamo protezione dalle discriminazioni e accesso equo al lavoro, alla salute, all’istruzione e alla casa. hiediamo rappresentanza nei media e nelle istituzioni, perché le persone trans* possano autodeterminarsi e partecipare attivamente alla vita pubblica. La visibilità senza diritti non basta. Per questo chiediamo a tutte le realtà alleate di scendere in piazza con noi il 29 marzo, per mostrare la potenza della nostra resistenza e costruire insieme un cambiamento concreto”.