Si è aperto il ricco programma di proposte, appuntamenti, nuovi allestimenti e inedite possibilità di approfondimento sui temi legati all’ecologia, alla natura e alla ricerca ambientale di MUSE Biodiversità, il nuovo programma culturale del MUSE – Museo delle Scienze, sul quale si focalizzerà l’attività del museo per il 2026.
Con “Foresta tropicale montana. Dai Tropici alle Alpi: ricerca e cooperazione per la biodiversità” prende avvio il filone natura ed ecologia del museo. Cuore dell’evento, il 27 marzo 2026, è la presentazione del riallestimento della serra tropicale montana, con la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica Unita di Tanzania Mr. Mbarduk Nassdr Mbarduk e della direttrice dello Statens Naturhistoriske Museum, Nina Rønsted, che collabora con il MUSE e l’Università di Firenze per lo svolgimento delle attività di ricerca e monitoraggio ecologico nella sede dei Monti Udzungwa in Tanzania, dove da oltre venti anni il museo opera.
“L’evento – spiega il direttore del MUSE Massimo Bernardi – rappresenta un momento di condivisione e di visione: dalla presentazione del nuovo percorso di interpretazione della serra tropicale prende avvio il percorso ideale che nel 2026 metterà al centro della nostra programmazione la biodiversità, intesa come ricchezza di specie, ma soprattutto quale sistema complesso di relazioni, pratiche e responsabilità. Un’occasione per rimarcare come ogni dinamica sociale poggi su fondamenta ecosistemiche: la biodiversità costituisce i nodi della rete di relazioni che sostiene il mondo e dalla quale dipendiamo”.
Grazie al nuovo percorso di visita, la Foresta tropicale montana, cuore verde del percorso espositivo del MUSE, integra scienza e innovazione museografica, in un progetto che migliora l’esperienza di visita rendendola più accessibile e immersiva, offrendo una lettura aggiornata delle dinamiche ecologiche che caratterizzano questi ecosistemi fragili e straordinari. L’intervento di riallestimento della foresta tropicale montana del MUSE nasce dalla volontà di valorizzare l’unità tra gli acquari che ospitano specie dei bacini dell’Africa orientale e la serra e di aggiornare i contenuti di tutti i supporti alla visita. Tra le altre migliorie, il progetto di riallestimento introduce una nuova pannellistica tattile per segnalare le specie animali presenti, pensata per persone con disabilità visive e motorie e per bambine e bambini e un nuovo spazio che ospita progetti fotografici.