In occasione delle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, la famosa “tregua olimpica” prevista da una risoluzione adottata lo scorso novembre dall’Assemblea delle Nazioni Unite non si è verificata. Lo dimostrano i monitoraggi delle associazioni della Valsugana Cortili di pace, la Bella Stagione, Associazione Culturale Mosaico, Taiapaia, prodotti grazie alla collaborazione con l’Atlante delle guerre e dei conflitti: sette report che testimoniano come le Olimpiadi – nonostante gli auspici e alcuni proclami ufficiali – non abbiano influito sulle guerre in corso. Anzi, se ne sono aggiunte altre, come l’aggressione di USA e Israele contro l’Iran.
A conclusione del monitoraggio le associazioni proponenti intendono ora offrire alla cittadinanza un momento di riflessione proprio sul legame tra sport e pace, binomio spesso richiamato in termini ideali ma molto poco realistici. Il 26 marzo, alle ore 20.30, verrà quindi proposto un incontro – presso la sala dell’ex biblioteca in piazza Serra a Pergine – con la partecipazione di Raffaele Crocco (Atlante delle guerre), che traccerà un quadro della geografia dei conflitti nel mondo, con Abdallah Inshasi (Gaza Parkour Shine Center), ex atleta palestinese, promotore di progetti di promozione dello sport in Palestina e con Ala Azdakia, climber iraniana, che parlerà anche delle ipocrisie dell’Occidente in merito alla situazione in Iran.
L’obiettivo dell’incontro, spiegano gli organizzatori, è quello non solo di descrivere la complessità e la drammaticità di tante situazioni nel mondo, ma anche dare voce ai protagonisti di storie di resilienza e di speranza che possono stimolare tutti e tutte a lavorare per un mondo migliore.