Dispositivi medici più semplici, sicuri e davvero utilizzabili anche da pazienti e caregiver: è questo l’obiettivo della Usability Room dedicata alla sanità digitale, sviluppata dall’Università di Trento nell’ambito del Consorzio Inest – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, finanziato dal Pnrr. La presentazione si terrà venerdì 20 febbraio alle 16 a Rovereto, nella sede della Laurea magistrale in Bioingegneria (via Zeni 8).
Il progetto, guidato dal Dipartimento di Ingegneria industriale, punta a rendere centrali usabilità e sicurezza nella progettazione di tecnologie sanitarie: dai termometri digitali agli elettrocardiografi, fino ai misuratori di pressione con manuali illustrati e interfacce intuitive. Cuore dell’iniziativa è il modello “Lab Village”, laboratorio condiviso che mette in rete università, imprese e società per sviluppare innovazione di prodotto e servizio.
Nella Usability Room aziende, professionisti sanitari, farmacisti, rappresentanti dei pazienti e studenti lavorano insieme alla co-progettazione, con l’obiettivo di creare strumenti accessibili anche a chi ha fragilità digitali. Un ponte concreto tra ricerca e sistema produttivo, destinato a lasciare sul territorio competenze, infrastrutture e nuove collaborazioni.