Paolo Valerio, regista di La coscienza di Zeno, assieme all’allestimento del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, porta in scena al Teatro Sociale di Trento il capolavoro del Novecento di Italo Svevo. Lo spettacolo ripercorre passo, passo i momenti chiave dello straordinario romanzo psicanalitico del 1923, dando riflessioni ironiche, malinconiche e sarcastiche della vita di un inetto. Il romanzo, infatti, è la biografia di Zeno Cosini, ottenuta grazie agli appunti del psicanalista Dottor S che ha in cura il protagonista.

Paolo Valerio affida il ruolo di Zeno ad un attore del calibro di Alessandro Haber, carismatico e potente, che a lato della scena racconta la vita inetta, ricca di nevrosi del protagonista alla costante ricerca di una risoluzione al suo male di vivere. Si affrontano, quindi, il rapporto tormentato col padre, con le sigarette, le sofferenze matrimoniali, amorose, quelle lavorative e finanziarie, descrivendo delle scelte di vita che Zeno non farà mai proprie o di sua vera volontà. Zeno Cosini, perciò, risulterà essere sempre estraneo ed incapace di sentirsi in sintonia con il mondo e con la realtà che lo circonda. Un ultimo plauso, infine, va fatto per la scelta delle luci di Gigi Saccomandi e dei video di Alessandro Papa che accompagnano lo spettatore in una grigia Trieste dei primi del novecento.
Immagini Centro Servizi Culturali Santa Chiara