Sala gremita ieri sera al Malgone di Candriai per l’assemblea pubblica dedicata al nuovo collegamento funiviario tra Trento e il Monte Bondone. All’incontro informativo con la popolazione hanno partecipato rappresentanti della Provincia autonoma di Trento e del Comune, insieme ai tecnici e a numerosi amministratori locali, per fare il punto sullo stato del progetto e sui possibili sviluppi futuri.
Durante la serata è stata illustrata la situazione della prima tratta Trento–Sardagna, già approvata e attualmente in fase di progettazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE). Ampio spazio è stato dedicato anche alla seconda tratta, da Sardagna verso il Bondone, per la quale restano aperti diversi scenari in base alle osservazioni emerse dal territorio. Tra le ipotesi al vaglio non è escluso un possibile passaggio da Candriai. La stazione di arrivo a Sardagna verrà progettata in modo da consentire la prosecuzione del collegamento, valutando le soluzioni tecniche più adeguate.
Nel suo intervento l’assessore provinciale all’urbanistica e ai trasporti ha sottolineato l’importanza della condivisione con i cittadini prima dell’avvio dell’iter ufficiale dell’opera, evidenziando il valore strategico dell’investimento, pari a 96 milioni di euro per la prima tratta. La funivia, è stato ribadito, punta a rafforzare una mobilità più sostenibile tra città e montagna e a favorire il rilancio turistico del Bondone, nel rispetto dell’equilibrio ambientale.