La pala di Francesco Verla torna in Trentino dopo oltre due secoli

È rientrata in questi giorni in Trentino la pala d’altare di Francesco Verla, capolavoro del 1517 a lungo ritenuto perduto, ora ufficialmente consegnato alle strutture della Soprintendenza per i beni culturali insieme a un secondo dipinto di grande valore, La buona ventura di François Colombe du Lys. Le opere entrano a far parte del patrimonio provinciale grazie a risorse dedicate e all’esercizio del diritto di prelazione previsto dal Codice dei beni culturali.

La pala di Verla, realizzata per la chiesa parrocchiale di Villa Lagarina su commissione del sacerdote Ettore da Salerno, era stata alienata alla fine del Settecento e dispersa sul mercato antiquario, fino a lasciare l’Italia nel 1963 con una vendita a Londra. Considerata una delle perdite più gravi del patrimonio artistico trentino, è oggi riconosciuta come uno dei lavori più significativi dell’artista vicentino, per qualità pittorica e ricchezza iconografica.

Per entrambe le acquisizioni si apre ora la fase di restauro nei laboratori della Soprintendenza, primo passo verso una futura collocazione che ne garantisca conservazione e piena fruizione pubblica.